50 motivi per cui non vivere a Berlino

4
Alexanderplatz metro

Si sta “avvicinando” la mia partenza per Berlino, e ho trovato in giro questo articolo che ho trovato divertente e pubblico qui.

Berlino è la città dei giovani, Berlino è la città del futuro, a Berlino puoi vivere con 200 euro al mese, le stanze costano pochissimo, l’atmosfera è ricca, viva, spumeggiante… balle.
La redazione di BonsaiTv (precisamente la sede distaccata di Berlino) vuole mettere una volta per tutte, nero su bianco, quanto vivere a Berlino non sia la figata galattica che tutti ti stanno raccontando.
Ecco i nostri 50 motivi per cui Berlino non è il top, ma è ok.

  1. Le perennemente gravide di PrenzlauerBerg ti ricorderanno che sei tu a 30 anni e un’aspirazione d’artista a sembrare un ciula.
  2. Quano cammini per strada ogni 2 metri c’è odore di kebap, quando cammini per strada ogni due metri mangi un kebap.
  3. Le splendide ragazze tedesche: non capisci mai se sono lesbiche o semplicemente tedesche.
  4. Ogni due settimane ti arriva la mail di un amico di amici che ti chiede di trovargli casa, un mini job e magari presentargli una dozzina di amici.
  5. Non troverai mai un vero amico e se mai lo trovassi, riparte dopo domani.
  6. L’acqua costa più della birra.
  7. I flashmob non appena compare un raggio di sole.
  8. L’umorismo tedesco, morto pochi giorni fa, quando è stata abolita per sempre la parola Rindfleischetikettierungsüberwachungsaufgabenübertragungsgesetz, composta da 63 lettere.
  9. L’interrogatorio per affittare una stanza.
  10. Il sadismo nel rimproverarti, per qualsiasi cosa.
  11. Nessuno parla inglese.
  12. Se parli inglese a un turco, non ti risponde.
  13. Se parli inglese a un tedesco che sai che parla inglese, ti risponde in tedesco.
  14. Per fare i cocktail misurano la vodka in un ditale.
  15. La piaga sociale degli spagnoli.
  16. Gli italiani che stanno con gli italiani come i peruviani in piazza del Duomo a Milano il sabato sera.
  17. Prodotti tipici locali? Patate, pane e tecno.
  18. Sui taxi c’è la mistica Kurtzstrecke (ovvero corsa breve) che ti permette di fare 2 km per 4 euro, ma il tassista turco trova sempre un modo per non fartene usufruire.
  19. Non hanno bidet, balconi e tapparelle, quindi mentre ti lavi il c**o nel lavandino e il tuo vicino ti vede, non puoi neanche uscire sul balcone per insultarlo.
  20. L’ossessione per il Club Mate, la cui leggenda vuole che sia realizzato così: una vasca piena di cani che ci fanno il bagno et voilà la bibita è pronta. Se proprio non ti piace puoi ripiegare su bibite alla corteggia di faggio, allo zenzero e piedi o al sapone alla lavanda per ciechi.
  21. Il tedesco medio, visto che sei italiano, pensa SEMPRE che tu lavori nel campo della ristorazione. E quando gli dici che fai un’altra cosa sembra Paolo Brosio che nell’orgia di puttane e coca vede la Madonna.
  22. L’inverno dura 11 mesi.
  23. Studi 7 mesi tedesco e la prima volta che al ristorante ti chiedono cosa vuole da mangiare in tedesco ti viene da piangere, raccogli tutte le tue forze per dire le 3 parole in tedesco che sai, ma la tua pronuncia non è corretta e quindi, per la prima volta, ti rispondono in inglese. Se provi quindi a parlare in inglese, ti rispondono in tedesco.
  24. Le uniche cose di tedesco che ti vengono al volo sono citazioni di Adolf Hitler.
  25. Se mostri una foto di Adolf Hitler a un tedesco medio di 25 anni è convinto che sia Charlie Chaplin.
  26. Non capisci mai se ti stanno insultando o no.
  27. La selezione media musicale delle discoteche richiama la SALA MACCHINE DEL TITANIC.
  28. Il cielo sopra Berlino. Un solo colore: grigio.
  29. I Turchi al volante che credono, investendo un ciclista, di passare al livello successivo di Grand Theft Auto.
  30. Se sei in bici odi i pedoni, se sei a piedi, odi i ciclisti.
  31. Il look di molte ragazze che richiama il periodo arancione di Christina Aguilera.
  32. I bagni creativi: doccia in corrodio, gabinetto nella libreria, la faccia te la lavi in cucina.
  33. L’ascensore non c’è, e se ti va male, non c’è nemmeno il riscaldamento centralizzato.
  34. Finocchietto selvatico ovunque.
  35. Menù base: pasta al pesto con cappuccino.
  36. Knoblauch, che se non sai cosa significhi sei fottuto.
  37. Non ti danno più sussidi a casaccio nemmeno se piangi sangue, quindi puoi continuare a farti le canne al parchetto di Rivoli.
  38. Tutti stanno lanciando la startup più figa della storia tranne te.
  39. Quando fai la registrazione al comune, dopo 3 giorni arriva la polizia a casa a controllare se hai cambiato la targhetta sul citofono. Se non lo hai fatto torna dopo due ore.
  40. Se chiedi a 732 persone diverse come funziona l’assicurazione sanitaria, otterrai 732 risposte diverse. Nel frattempo speri che non ti cada un pianoforte in testa.
  41. I prezzi delle cose all’etto: pensavi di aver speso pochissimo per quell’orata fresca, invece costava 72 euro.
  42. Tutti bevono l’acqua del rubinetto, ma se la chiedi al cameriere ti guarda come se gli avessi sterminato la famiglia.
  43. Le salse non sono un condimento, ma la portata principale.
  44. L’orgoglio nazionale del burro. In qualunque altro posto del mondo, se un prodotto contiene burro, l’ingrediente è scritto in un angolo in basso a destra in condensed3, qua è come minimo sopra il nome del prodotto con uno sfondo giallo acceso: MIT BUTTER!
  45. I Ritter multi-gusto a 50 centesimi.
  46. La capacità di abbinare marrone, grigio, blu, kaki e un colore pastello a caso in un unico outfit.
  47. I biscotti Negro, l’amaro Martinazzi, la pizza Margerota e le tagliatelle con Salmonel.
  48. Chili e chili di maiale sprecato per fare affettati tremendi.
  49. Non c’è lo stracchino.
  50. Se entri da una porta su cui c’è scritto uscita rischi di essere frustato sulla pubblica piazza.

Trovato su: http://www.bonsai.tv

Berlino
  • Il punto 23 mi ha fatto morir dal ridere! E’ così sarcasticamente vero! Ma non vale solo a Berlino, eh!?! 🙂

  • cosimi

    oddio mi stai spaventando

  • Ylenia

    23 Studi 7 mesi tedesco e la prima volta che al ristorante ti chiedono cosa vuole da mangiare in tedesco ti viene da piangere, raccogli tutte le tue forze per dire le 3 parole in tedesco che sai, ma la tua pronuncia non è corretta e quindi, per la prima volta, ti rispondono in inglese. Se provi quindi a parlare in inglese, ti rispondono in tedesco.

    sto morendo per quanto è vero XD Studio tedesco e tornerò a Berlino questo Novembre sono sicura che succederà anche a me la stessa cosa appena proverò a dire una parola 😉 Speriamo bene! Baci

    • Io avevo molto apprezzato l’ironia dell’articolo.
      Ora mi rendo conto che non era ironico, ma che è tutto vero 😀