L’azienda tedesca

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azienda tedesca

Una delle cose che mi faceva piA? curiositAi??, dati anche i miei studi internazionali, era scoprire lo stile di gestione di unai??i??azienda tedesca.

Saranno strutturatissimi e organizzatissimi? Saranno inflessibili e coi paraocchi? Semplici ma che non sbagliano un obiettivo? Con pochi fronzoli e molta sostanza? Oppure si impelagheranno in un milione di procedure burocratiche, rigidamente strutturati al punto di impedirti di lavorare e con uno stile di direzione un poai??i?? dittatoriale e cieco? Ci sarAi?? dellai??i??umanitAi?? tra loro, o le nostre faccende personali devono restare tali e non possono e non devono mai influenzare il nostro operato e dunque il risultato finale?

Io me li aspettavo molto rigidi, inflessibili e credevo di dovermi scontrare piA? di una volta con un management cieco ed incapace di pensare al di lAi?? dei piani prefissati, o con un poai??i?? di soluzioni creative.
Ovviamente mi sbagliavo.

La struttura

Certo, la pianificazione A? ai???veramende putenteai???, ma nulla che andasse al di lAi?? di unai??i??ottima strutturazione dei compiti.

Tutti eravamo accolti con la bandierina della nostra nazione sulla scrivania e la prima pagina del block notes con il nostro nome e un messaggio di benvenuto scritto a mano. Mi era stata mandata una mail da Kerstin (la capa del team Internazionale di cui facevo parte) con scritto passo passo tutto ciA? che avrei dovuto fare il primo giorno. Tutte le password, tutti gli accessi, tutti i software per fare cosa. Tutte le schermate tipo piccolo manuale per imparare correttamente ogni passo. Quali letture fare per imparare alcune cose piA? tecniche e come iniziare il lavoro con le prime cose. Anabel, la ragazza argentina, poi mi aiutava in tutto e si assicurava che tutto mi andasse bene.

Kerstin lai??i??ho conosciuta solo il secondo giorno in carne ed ossa e, per quanto mi ero resa conto giAi?? al colloquio che fosse giovane, vidi che era veramente giovanissima. Lei non rappresenta per niente lai??i??impersonificazione de ai???la capa tedescaai???. SAi?? ok, non bassa, bionda magra e con gli occhi blu, ma piA? che una capa sembra unai??i??amica: sta in mezzo a noi come uno qualsiasi di noi, mangia con noi, esce con noi, parla di tutto con noi, ridiamo e scherziamo tutti insieme senza gerarchie. E poi non A? un mostro tedesco a tre teste, sembra una persona molto umana, super tranquilla, gentilissima, di modi. A volte, cosAi?? umana e dolce, che sembra incapace di dire di no di fronte a qualche nostro scivolone.

Per lei la cosa piA? importante A? lai??i??armonia del gruppo, e devo dire che ha creato un gran bel gruppo. Tutti diversi, provenienti da tutte le zone del mondo, eppure, in qualche modo, tutti uniti dallo stesso spirito di armonia, rilassatezza e tranquillitAi??.

 

I tedeschi e gli orari di lavoro

Gli orari sono flessibili, ci sono alcuni che alle 8 sono giAi?? al lavoro perchAi?? vogliono uscire alle 16 per godersi le lunghe e belle giornate estive come Kate e Keri, e ci sono altri che preferiscono dormire un poai??i?? di piA? e arrivare piA? tardi, molto tardi, tipo Haakon. Ognuno faceva quello che voleva, lai??i??importante erano gli obiettivi mensili, come ogni ottimo stile di leadership che si rispetti. In genere io non decido a priori un orario di uscita (a meno che non abbia impegni successivi), esco quando finisco il lavoro che mi sono prefissata o mi sento soddisfatta di quanto ho concluso. I tedeschi invece si prefissano un orario di uscita, guai a chiedergli di restare 10 minuti in piA?, guai a chiedergli qualcosa che non rientri nel compito prefissato, guai a restare oltre le 17 o le 18 (capi esclusi). Il venerdAi?? fuggono tutti. Una volta una delle Project Manager, entrA? in stanza per salutarci e ci disse: ai???Ricordatevi di non lavorare troppo, uscite, andate, divertitevi, A? venerdAi??!ai???.

 

I training in azienda

Ogni martedAi?? pomeriggio, Kerstin ci fa una piccola lezione in inglese su un argomento di approfondimento rilevante per il nostro lavoro, che puA? essere un software, un aspetto tecnico molto specifico o una panoramica su determinati argomenti. Ogni mercoledAi?? ,invece, ci fanno unai??i??ora di lezione su aspetti piA? strettamente tecnici o specialistici, prevalentemente in tedesco. Mentre il giovedAi??, siamo noi a dover portare alcune notizie internazionali rilevanti per il nostro lavoro e a doverle esporre in inglese.

 

Team Building

Ma il nostro team non A? solo struttura e ottima pianificazione, A? anche team building fatto bene e tanto, tanto divertimento.

Ogni nuova persona che arriva, porta qualcosa di dolce allai??i??azienda (solo io non ho portato nulla perchAi?? avevo le valige stracolme e non pensavo fosse cosAi?? fondamentale) ed invia una mail di prima mattina a tutti dicendo che cai??i??A? una torta in cucina e tutti si fiondano come se non mangiassero da una settimana. E cosAi?? anche ogni persona che A? allai??i??ultimo giorno di lavoro, ogni persona che fa il compleanno, ogni regalo che lai??i??azienda riceve dai clienti A? puntualmente qualcosa di dolce da offrire a tutti ed in piA?, noi del nostro team abbiamo istituito il ai???cake dayai???, il giorno della torta, che A? il lunedAi?? e dove a rotazione ognuno si cimenta con una specialitAi?? e la mangiamo durante un break pomeridiano di una mezzai??i??ora.

In genere pranziamo tutti insieme (noi del team internazionale, i tedeschi non lo so, mangiano un poai??i?? a caso) alle 12 in punto. Che mi pareva follia pura i primi giorni e non riuscivo mai a mangiare veramente con gusto o con fame. In questi momenti ricreativi, in genere, William, il ragazzo neozelandese, pone dei quesiti esistenziali piA? o meno stupidi tipo: sei una ai???dog-personai??? o una ai???cat-personai???? Ti piace il cricket? Se ti trovassi nella situazione tot (sempre una situazione improbabile e difficilmente immaginabile) faresti X o Y? Lui vive un poai??i?? sulla luna e non sono ancora riuscita a capire se ci A? o ci fa e credo che non lo capirA? mai. Quando gli abbiamo chiesto del suo matrimonio con Linda, sua moglie tedesca non ricordava il giorno, non ricordava cosa indossasse e non ricordava neanche dove fu la cerimonia. Non riusciva a ricordare se avesse la cravatta o meno, gli chiedemmo uno sforzo sulla stagione almeno in cui si era sposato. ai???Credo forse era novembreai??? rispose. Lai??i??anno scorso o due anni fa? ai???hmmm dovrebbe essere lai??i??ultimo novembreai???, ma piA? o meno che data, fai uno sforzo! (ovviamente le domande si iniziarono a sprecare) ai??i?? ai???credo lai??i??inizio, forse tra il 6, il 7 o lai??i??8ai???.

Col gruppo di lavoro perA?, si organizzavano anche le uscite post-lavoro. Si festeggiava chi andava via, si festeggiava la chiusura del mese e il raggiungimento degli obiettivi, si festeggiavano i compleanni, ogni volta in un locale diverso. Insomma, il team building era completo, non mancava nessuna attivitAi?? rilevante.

Io allai??i??inizio trovavo difficile seguire una vita e delle amicizie in inglese, stare dietro ad ogni accento diverso, a chi lo parla benissimo, a chi non cai??i??A? male e a chi fa un sacco di errori. Ma poi, pian piano, ti rendi conto che quella A? la lingua del vostro rapporto, A? in quella lingua che si creeranno cose da dire e cose da condividere, si faranno scherzi, battute, e si tratteranno argomenti seri.

A soli pochi giorni dal mio arrivo, mi sentivo in paradiso. Se penso al morale sotto ai tacchi con cui sono partita, se penso alla tensione pre-partenza, al mio commuovermi in aereo, alla mia solitudine estrema girando la cittAi?? il primo giorno, mi erano bastati davvero due-tre giorni per capire che ero nel posto giusto al momento giusto. Non sarei potuta essere piA? felice di lavorare lAi??, con quelle persone, in quel momento.