Consigli per imparare il tedesco

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parlare tedesco

Tempo fa, avevo già dedicato un post su Come imparare il Tedesco su questo blog, ora lo amplio con i consigli di una madrelingua tedesca. Il post originale scritto in inglese e stampato da internet, era affisso nel bagno del coworking sul muro esattamente davanti alla tazza del cesso, così da rendere le manovre da bagno più intellettuali ed utili a chi, durante certe operazioni, avesse voluto approfondire lo studio del tedesco. E chi, dico io, mentre sta cagando, non ha voglia di mettersi a leggere un saggio su verbi e declinazioni in tedesco? Beh, io questa voglia ce l’avevo e mi sono presa la briga di andarmi a cercare l’articolo originale e tradurlo per voi, solo per voi. Buona lettura.

1)      Da principianti, non vi arrovellate le cervella con le declinazioni. Focalizzatevi su quello di cui avete bisogno per arrivare al punto, per esempio le altre regole grammaticali, le coniugazioni e aumentare i vocaboli. I madrelingua ignoranti sono i primi ad usare le declinazioni alla cazzus, quindi i tedeschi sono abituati e vi capiranno ugualmente.

2)      Prima di imparare qualsiasi altra cosa, imparate la forma di “möchte“. Tecnicamente è il condizionale, “l’io vorrei”, che in molti libri lo insegnano troppo tardi, ma è molto versatile ed è praticamente impossibile immaginare una conversazione senza di Lui. Imparatelo subito ed usatelo spesso. Ich möchte ein Bier. Ich möchte gehen. Möchten Sie mit mir tanzen? Ich möchte morgen das Brandenburger Tor sehen. Etc.

3)      La regola base per l’ordine delle parole è che il verbo principale va sempre in seconda posizione, non ce ne fotte se al primo posto c’è un soggetto, un luogo, il tempo, o perfino una frase secondaria. Se c’è più di un verbo o una frase secondaria, il verbo va alla fine, dopo qualsiasi altro dettaglio insignificante.

4)      Rispetto alle alter lingue romanze, in cui devi imparare finali differenti per diversi tipi di verbi, I verbi tedeschi sono più simpatici perchè finiscono sempre allo stesso modo, tranne che per il comune senso dell’aggiustamento dove si affollerebbero troppe consonanti e diventerebbe tutto impronunciabile. In più, il tedesco ha meno tempi dello spagnolo o del francese. Ci sono due difficoltà: i verbi forti e i verbi irregolari. I verbi forti cambiano la vocale, ma il modo in cui questa cambia è piuttosto prevedibile. Se vi andate a leggere delle tabelle, noterete alcuni raggruppamenti intuitivi, proprio come in inglese”ring – rang – rung”, “sing – sang – sung”, “sink – sank – sunk”, etc. che in Tedesco diventano: “singen – sang – gesungen” and “sinken – sank – gesunken”.

5)      Quando si arriva al tempo passato, il tedesco è molto più semplice dell’inglese, dello spagnolo o del francese, in cui le conversazioni al passato sono sempre al passato prossimo, mentre nei testi scritti sempre al passato remoto. L’unica eccezione è per gli ausiliari e i verbi modali che i comuni mortali non vogliono dire, come ad esempio: “ist gewesen” (passato prossimo) e usano “war” (impefetto/passato remoto) per risparmiare tempo. Se riuscite a ricordarvi war, hatte, konnte, durfte, musste, wollte, potete usare il passato prossimo per tutto il resto (a meno che non abbiate la sfiga di scrivere dei saggi in tedesco (ma questa è sfiga nera proprio)) e in questo caso, l’effetto “pigne in c…” del dover memorizzare molte forme irregolari dei verbi dell’imperfetto/passato remoto, non ve le toglie proprio nessuno.

6)      La forma del condizionale dei verbi, generalmente è la stessa del passato remote/imperfetto con un umlaut in più:

war (era) -> wäre (sarebbe)
hatte (avevo) -> hätte (avrei)
konnte (potevo) -> könnte (potrei)
durfte (potevo – era permesso) -> dürfte (potrei – sarebbe permesso)
musste (dovevo) -> müsste (dovrei)
mochte (volevo) -> möchte (vorrei)
wurde (diventavo) -> würde (diventerei)
etc.
In realtà, tutto ciò che non è contemplato da questa lista è inutile. Dimenticatevi completamente del Konjunktiv 1 (I tedeschi lo dimenticano appena finite le superiori) e piazzateci sempre il Konjunktiv 2 con “würde” + infinito. Se non state tentando una carriera nel giornalismo (dove viene usato il K1), questo è tutto quello che dovete sapere.

7)      Quando imparate le declinazioni, familiarizzate con le forme di der, die, das. Prestate particolare attenzione a quanto il “das” sia uguale al “der” tranne che all’accusativo. Il tedesco, per facilitarci le cose, ha ben pensato di copiare dal latino. Quindi, se avete studiato il latino, tenete sempre una grammatica vicino per fare supporto al tedesco. Se non avete studiato il latino, studiate prima il latino, e poi passate al tedesco. Semplice no? Ok, scherzavo. Dicevo, e prestate attenzione anche a come il plurale sia quasi sempre uguale al femminile, eccetto che per il dativo. In più, le parole che finiscono in –ein finiscono sempre così non importa se è ein, kein, mein o quello che vi pare.

8)      Quando dovete decidere fra il dativo e l’accusativo, ci sono due regole semplici semplici:
1. Se non c’è la preposizione e il nome è una cosa, usate l’accusativo. Il dativo si usa solo per persone/animale e dopo alcune preposizioni. Sfortunatamente le persone possono sia sia dativo che accusativo. Quando c’è più di un oggetto in una frase (esempio: io do qualcosa a qualcuno), non possono essere entrambi allo stesso caso.
2. La maggior parte delle preposizioni può essere usata solo con un caso particolare (se leggete che alcune vengono usate con il genitivo, fate finta di non aver letto ed usate immediatamente il dativo). Per quelli che possono essere usati sia con l’accusativo che col dativo, ricordate che l’accusativo è per le direzioni e il dativo è per le location statiche, come il latino. Ve l’avevo detto io, come il latino.

9)      La terminazione degli aggettivi è determinata non solo dal caso, ma anche dall’articolo che li precede o dalla mancanza di articolo che precede, ma la regola base  che una delle parole deve mostrare la terminazione del caso. Se l’articolo non vi permette di dire a quale caso appartiene la parola, allora l’aggettivo ve lo dirà. Ora potrebbe sembrare molto noioso imparare la terminazione degli aggettivi stando seduti voi e il libro, ma in realtà c’è una serie di domande che potete memorizzare subito. Se rispondete sempre SI, fate come descritto e basta, altrimenti andate avanti con la domanda successiva:

  • L’aggettivo sta per fatti suoi senza articolo? In questo caso, l’aggettivo prende la stessa terminazione che avrebbe l’articolo, per esempio: die Frau -> deutschE Frau,  dem Mann -> deutschEM Mann, etc.
  • L’articolo è diverso dalla sua forma sul dizionario? E’ possibile ricavarne il caso? Se così, l’aggettivo non ha bisogno di indicare il caso, e assumerà blandamente la terminazione –en.
  • Il nome è plurale? Se così, l’aggettivo anche prende blandamente la terminazione in –en.
  • L’articolo è diverso per il maschile e il neutro? Se così, l’aggettivo finirà in –e. Altrimenti, l’aggettivo dovrà mostrare il genere, quindi prenderà la terminazione –er per il maschile o –es per il neutro.

La tipa che ha scritto ciò è madrelingua e non ha dovuto memorizzare il tutto, ma il suo fidanzato l’ha fatto e in pochi giorni ha trovato il processo automatico.

Bontà loro.