Cosa mi mancherà di Berlino

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Alexanderplatz torre notte

Salutare Berlino non è stato facile. Sapevo dal primo giorno che non lo sarebbe stato, ma la cosa che me lo fa pesare ancora di più è quella sensazione di lasciare sempre le cose a metà. Sempre qualcosa di non fatto, di non detto, di non vissuto, di voler prolungare e non poterlo fare.

E so che Berlino è lì, a due ore di aereo da casa. Ma una volta che si torna, quelle due ore ti sembrano anni luce da ciò che facevi perché anche se ci tornerai, non troverai più niente come lo avevi lasciato solo poco prima.

 

Di Berlino mi mancherà svegliarmi alle 6 di mattina per vedere l’alba arancione dalla finestra.

Mi mancherà guardare la temperatura esterna sul cellulare appena sveglia, e alternativamente essere contenta per i 20° di fine ottobre o disperata per i 7 di fine settembre e i -9 di fine novembre.

Mi mancherà la tranquillità di casa e non sentire una voce né della città né dei vicini.

Mi mancherà fare colazione con succhi e merendine che non trovo in Italia.

Mi mancherà sedermi sulle rive del fiume con gli amici a bere qualcosa insieme al tramonto col sole che scalda.

Mi mancherà arrivare al lavoro sul fiume prima dell’orario di inizio e fare foto e video in quella tranquillità di prima mattina.

Mi mancheranno le pause pranzo con gli ex colleghi stesi sui prati al sole.

Mi mancherà il mitico “turco” da cui compravamo qualcosa per la pausa pranzo e che ci provicchiava con me.

Mi mancherà fare la spesa coi colleghi acquisiti e cucinare tutti insieme.

Mi mancherà l’attesa di quando mi piaceva Mario e il nostro stare insieme.

Mi mancheranno i buonissimi pranzi di Giovanni.

Mi mancherà arrivare per prima al coworking con tutto ancora buio ed aprire tutto come fosse casa mia.

Mi mancherà l’atmosfera pomeridiana del coworking.

Mi mancheranno le stazioni della metro, i personaggi della metro e lo “Zurück bleiben bitte”.

Mi mancheranno le mie passeggiate e i miei occhi che guardano le cose per la prima volta.

Mi mancherà l’emozionantissima passeggiata costeggiando il muro.

Mi mancherà camminare ad Alexanderplatz con il naso all’insù guardando la torre.

Mi mancherà piazzarmi davanti alla porta di Brandenburgo ed ammirarla in silenzio, illuminata e bellissima.

Mi mancherà fare la spesa alle dieci di sera e provare mille cose nuove da mangiare.

Mi mancherà la quantità di ristoranti etnici potenzialmente da provare.

Mi mancheranno i locali berlinesi e perfino la musica elettronica che prima non mi piaceva.

Mi mancherà la quantità infinita di cioccolata e schifezze a cui non so dire di no.

Mi mancherà prendere la metro alle 5 di mattina e non aver più paura di tornare a casa per strade buie e desolate.

Mi mancherà guardare quello strano fenomeno berlinese della scia bianca nel cielo di notte. Come fosse un fascio di luce, un’aurora boreale bianca di cui nessuno mi è riuscito a dare una spiegazione.

Mi mancherà guardare Berlino imbiancata dalla neve, e mi mancherà non averla vista tutta completamente innevata.

Mi mancherà non uscire più in bici e perfino farmi i 5 piani di casa a piedi con le buste di spesa colme.

Mi mancherà svegliarmi ed avere quella adrenalina del voler scoprire la città nel weekend.

Mi mancherà sentirmi parte di quella città come se fosse la mia.

Mi mancherà confrontarmi col tedesco ed incavolarmi perché non capisco sempre quando parlano.

Mi mancherà quella sensazione che ti invade e che ti dice ogni secondo che a Berlino tutto è possibile.

Mi mancherà quell’immensa storia della città che è presente ad ogni passo e che non capirai mai fino in fondo.

Ma soprattutto mi mancherà mettermi a letto e non riuscire a dormire per la felicità, addormentarmi col sorriso sulle labbra e svegliarmi così felice senza motivo da non riuscire a capirne il perché.

Perché è soprattutto questo che mi ha dato Berlino, per un periodo non certo breve. Mi ha fatta essere felice senza motivo e senza chiedermi nulla in cambio. Ed io lì ci ho passato il periodo più felice della mia vita. E questo lo so, mi mancherà da morire.

Berlino
  • “Mi mancherà la tranquillità di casa e non sentire una voce né della città né dei vicini.
    Mi mancherà prendere la metro alle 5 di mattina[…]
    Mi mancherà non uscire più in bici”

    Ed è qui che pensi “fammi controllare un po’…”, cerchi “Napoli” nella casella di ricerca del blog, ed hai la conferma, praticamente scontata, della città di origine… non a caso, sono le stesse che penso io. 🙂
    Bel blog, l’ho trovato casualmente su Google, cercando informazioni su quanto sia ampio il gap fra Deutsch B1 e B2, e sto saltando da un post all’altro, senza riuscire a fermarmi.
    Un saluto ad Amburgo, sperando di leggere nuovi post, e che non ci sia ancora quella oppressiva cappa di foschia, come ad inizio Marzo. http://i.imgur.com/iE8sLbU.jpg

    • Grazie del commento 🙂
      Ci saranno nuovi emozionantissimi post, sulla mia terza esperienza tedesca: Amburgo. Ora sono a Napoli per pasqua, la parola nebbia la dimentico fino al prossimo aereo :)))

  • Annabel

    Ciao, sono capitata sul tuo blog per puro caso, stavo cercando audio-libri in tedesco. Mi ha emozionato, mi ha spaventato, mi ha dato la carica. A breve mi candiderò per l’ Erasmus, il mio sogno è andare a Berlino. Nella mia testa immaginavo già di poter scappare dall’Italia,di trovare chissà quale mondo, ma forse mi mancava una testimonianza come la tua per stare con i piedi per terra. Berlino è una città che è rimasta nel cuore anche a me , ci sono andata da ragazzina per un viaggio studio di due settimane. Me ne sono innamorata quando sono entrata in un bar di Berlino “est” lì l’atmosfera mi ha stregato e le luci, i colori, i profumi, tutto. Penso che sai di cosa sto parlando. Ti ringrazio è stato un piacere leggerti. Ti auguro il meglio.

    • So di cosa parli 🙂 devi assolutamente provare a farci l’ Erasmus e se anche non ti assegneranno Berlino, vai dove ti assegneranno. Tieni presente che a volta la città è problematica ma non devi stare con i piedi per terra, devi volare.

  • L@vi

    Ciao,
    ho letto il tuo Blog avidamente….ci sono capitata per puro caso, cercando neanche io so cosa…
    Io non sono propriamente una germanofila, nel senso che iniziato a studiare tedesco da 3 anni (anche se assiduamente da uno) perché abito in Svizzera tedesca, ma la tua storia mi ha preso davvero molto…e mi chiedevo che fine avessi fatto e se avresti più scritto?
    Ti stai per caso preparando per un’altra avventura??
    Allo stesso tempo hai dei consigli per fare speed-up (Beschleunigung) con la lingua? Sono a un livello B1+ e mi piacerebbe il prossimo anno fare la certificazione B2….al mio livello leggo, ma faccio una fatica boia….nel senso che devo cercare un sacco di parole e rileggere svariate volte!

    Grazie mille ed in bocca al lupo per tutto…sei una tipa in gambissimaaaaa!

    • Ciao e grazie mille per il commento molto carino =)
      Ho fatto la fine di andare ad Amburgo, e ho ancora tanto da scrivere. Purtroppo mi manca il tempo, ma lo troverò.
      Lo svizzero tedesco purtroppo è diverso dal tedesco della Germania. Comunque l’unico speed up consigliabile è stare al contatto con la lingua il più possibile. Per strada ascolta quanto più puoi, parla quanto più puoi, anche con sconosciuti. A casa cerca di leggere tanto (libri, riviste, documenti internet), potresti fare degli esercizi, e youtube è piena di video in tedesco, scene di film, ecc., tienili di sottofondo tutto il tempo che sei a casa, come fosse una radio. Non vedo altre strade di miglioramento, che non la pratica continua e costante. Credo sia l’unico modo che conosco 🙂
      Grazie ancora di essere passata di qua con questo bel commento.

  • SIlvia (pinturikkia)

    Ciaoo, leggendo questo post ho riprovato gran parte delle emozioni vissute a Berlino. Perchè anch’io ho passato il periodo più bello della mia vita in quella città!!

    • Ciaooo, tutte le persone che conosco e ci hanno vissuto dicono che ci hanno passato il periodo più bello della vita. Ma che c’ha sta città???

  • Lo sai che al mauerpark vendono la borsettina di stoffa con scritto “zurueck bleiben bitte” 🙂 comunque condivido tutto!

    • Non lo sapevo ma lo immagino. Pensare che inconsapevolmente ho fatto dei video in metro col tipo di zurueck bleiben bitte in sottofondo 🙂