Gli inizi: racconti di giorni di mezza estate

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berlino club

Berlino mi ha accolta bene, mi ha fatta sentire subito a mio agio, integrata e immersa nella sua vita. Probabilmente aver vissuto prima a Milano e a Francoforte ha fatto sAi?? che lai??i??integrazione berlinese, al confronto, risultasse una passeggiata.

Il primo giorno di lavoro ho conosciuto gli altri ragazzi, tutti lAi?? da almeno 3 mesi e tutti che sapevano giAi?? tutto: discoteche da frequentare, parchi in cui mangiare, locali da aperitivo, prezzi, dove prendere la bicicletta, dove andare con la bicicletta, dove fare la spesa, e tutti quegli innumerevoli trucchetti che sa dirti solo chi in un posto ci vive giAi?? da un poai??i??. Io sono stata relegata ad un posticino con un netbook, ma poco male dato che dopo due settimane mi avrebbero spedita a lavorare in uno spazio di coworking.

La lista dei miei buoni propositi iniziale era lunga: cercare lavoro da subito; cercare contatti da subito; cercare un corso di tedesco da subito; segnarsi tutte le nuove parole ed espressioni da subito. Ma ai???da subitoai??? non potevo fare nulla di tutto ciA?, e feci una cosa molto piA? sensata, immediata e pratica: godermi la cittAi??. Il primo pomeriggio inaugurai cosAi?? il primo aperitivo sul lungo-fiume con due dei miei colleghi stagisti.

Scorrono veloci i primi giorni: hai sempre qualcosa da comprare, qualcosa che manca, qualcosa che vuoi vedere, qualcosa che vuoi fare, qualcuno da conoscere. Il meteo fu molto clemente e ci ha permesso di fare spesso le pause pranzo al parco, prendendo qualcosa rigorosamente dal turco sotto lai??i??ufficio a cui chiedo come si chiama ogni santo giorno che vado da lui. Il gentile turco ci ha offerto anche del krauterliquor, un cicchettino di liquore alle erbe che io ho iniziato a buttare giA? in pausa pranzo, per tornare poi in ufficio sulla soglia dellai??i??ubriachezza, dato che essendo astemia non sono abituata e non reggo lai??i??alcol. Non era raro vedere nei parchi degli studenti con un professore che fa lezione seduto sul prato, cosAi?? come non A? raro vedere tanti gruppi di tedeschi che non appena esce un raggio di sole devono prenderlo tutto. Se cai??i??A? ombra ovunque e UN metro quadrato di sole, in quel metroquadrato si concentreranno tutti i presenti.

Tutte le persone che ho conosciuto allai??i??inizio (e anche dopo) non hanno fatto che ripetermi quanto il freddo berlinese sia proverbiale. ai???Eai??i?? luuungo. E buio. E grigio. Tu il sole lo puoi non vedere per un mese intero. Ed A? freeeeddo. Ma freddo con i venti che vengono dalla Russia. Ed A? buio, alle 4 A? buio. E poi A? luuungo. Questai??i??anno sono venuto a fine marzo cai??i??erano -10. PerA? a gennaio ha fatto -22, si faceva il ghiaccio sulle ginocchia e mentre camminavo sentivo crack crack del ghiaccio che si rompevaai???. Questo discorsoAi?? mi A? stato fatto da circa 97 persone diverse. Il 100esimo vince una batteria di pentole in acciaio inox. Impaurita fino al midollo, ho cercato informazioni sulle varie ai???Campagne di Russiaai??? fatte dai tedeschi nei secoli addietro e ho scoperto che piA? di una volta gli A? andata male perchAi?? fermati proprio dal freddo russo. Dunque non sarAi?? esattamente lo stesso freddo che in Russia.

La mia coinquilina turca mi ha detto: ai???no ma tanto tu vai via a dicembre, non farAi?? cosAi?? freddo ancoraai???.

Io: ai???che intendi con ai???cosAi?? freddoai????ai???

Lei: ai???mah, novembre A? relativamente tranquilloai???.

Io: ai???relativamente quanto? 20? 15 gradi?ai???

Lei: ai???noooahahahaha. Intorno allo zero. Diciamo cinque gradi se siamo fortunati.ai???

Ehhh, che culo va, che fortunelli!

Per quanto riguarda la casa, ormai mi ero fatta la croce del 5Ai?? piano senza ascensore. Farmi la doccia in pieno bagno non lo trovavo piA? cosAi?? assurdo, svegliarsi col sole dellai??i??alba senza tende non A? poi cosAi?? terribile, anzi, piA? di una volta ho visto delle albe stupende, e sulla non prontissima pulizia delle pentole ho imparato a chiudere un occhio. Insomma, iniziavo a sentire il mio appartamento il mio posto.

I primi giorni li ho sempre impiegati per andare a vedere qualche luogo dopo il lavoro.

Sapevo di essere stata orientativamente a fine agosto del ai??i??93 a Berlino, ma non sapevo il periodo esatto.

Il 22 agosto sono andata dalla Hauptbahnof a piedi verso il Reichstag e la Porta di Brandenburgo. Eai??i?? stato proprio al Reichstag che 20 anni fa, guardando la gente sui prati e un tipo bravissimo col boomerang, ho avuto lai??i??illuminazione di voler venire a stare qui.

ChissAi?? che non fosse proprio il 22 agosto che sono venuta a Berlino da piccola. Sarebbe proprio un bel gioco del destinoai??i??

Berlino