Imparare il tedesco velocemente e bene

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life is too short to learn german

Leggendo questo post imparerete a parlare il tedesco a livello C1 e in meno di un batter di ciglia. Muahahahah (risata diabolica) ovviamente non è vero, volevo solo prendermi gioco di quei disperati che, come me, un malaugurato giorno (non si sa per quale motivo), hanno deciso di voler imparare il tedesco. “Tanto con l’inglese più o meno me la cavo, proviamo ad imparare un’altra lingua. Ma sì via, il tedesco”.

Provo a fare un po’ di ordine tra le cose più difficili per noi italiani quando andiamo ad imparare il tedesco.

Come approcciarsi al tedesco? L’approccio base col tedesco è stato abbastanza tranquillo. Almeno così credevo. Nessuna prima impressione è stata tanto sbagliata e fuorviante. All’inizio sembra una lingua che ha parecchio in comune con l’inglese, fra le prime parole che si imparano c’è un’assonanza indiscutibile fra le due lingue. Green, in tedesco si dice “gruen”, red “rot”, sea “see”, house “haus”, foot “fuss”, hair “haare”, e così via. Di parole simili (fra quelle che si imparano all’inizio) ce ne sono tante davvero. Poi si va avanti, non è tutto rosa e fiori, e il tedesco passa dall’essere un piacevole passatempo a due pigne in culo, un gatto appeso ai coglioni  ad una lingua che presenta notevoli difficoltà e che vi farà bestemmiare tutti i santi del calendario metterà a dura prova il vostro sistema psicosomatico.

Secondo me un approccio base potrebbe essere quello di guardare la tv tedesca (via satellite o streaming) per fare l’orecchio alla pronuncia e alla lingua. Poi passare ad una grammatica semplice per capire la struttura della lingua (da abbinare comunque alla tv), ed infine iniziare con dei libri ed esercizi di tedesco, quelli che mischiano dialoghi, esercizi e grammatica, i tipici libri scolastici di lingua, come quelli che avevamo a scuola per l’inglese. Le prime bestemmie inizieranno ad arrivare guardando la tv e non capendo una parola, ma non è questo il momento di capire, bensì solo di ascoltare. Se potete permettervelo, invece dei libri di lingua, iscrivetevi ad un corso.

Ora elencherò le cose principali e farò un esempio per ogni differenza che ho elencato, per farvi passare la voglia di approcciarvi al tedesco, prima che sia troppo tardi. Ah, come se le difficoltà fossero già poche, considerate che il tedesco è una lingua estremamente precisa, quasi matematica, per cui se provate a parlare a senso o a tradurre una frase che volete dire dall’italiano al tedesco parola per parola, non vi capirà nessuno. Mentre in inglese è fattibile, in tedesco vi impelagherete in discorsi e spiegazioni da cui non ne uscirete più. Infine sappiate che i tedeschi usano frasi brevi e i sermoni e la prolissità italiana, in tedesco non hanno senso. O meglio, le frasi molto brevi in italiano, in tedesco sono lunghe. Quelle molto lunghe in italiano, in tedesco sono brevi.

Tempi, differenze, difficoltà. I tempi sono chiaramente molto personali. C’è gente che vive da 30 anni in Germania e non sa parlarlo neanche al livello base, e c’è chi in 6 mesi riesce ad esprimersi e comprendere ad un livello quotidiano sufficiente. Fra le persone che conosco, il tempo medio partendo da zero e arrivando ad un livello in cui si capiva tutto alla tv, tutto nei dialoghi, e a sapersi esprimere senza alcun problema in modo molto corretto (vivendo in Germania ) è 2 anni. Con corsi annessi e buttandoci l’anima e le notti.

Fra le differenze maggiori che creano notevoli difficoltà ci sono molti aspetti della grammatica. Innanzitutto la struttura della frase. Il verbo va sempre al secondo posto.
Esempi con vverbi al secondo posto: “(ita) io mangio una mela – (ted) io mangio una mela”;
ma anche: “(ita) inoltre il tedesco è la lingua anche dell’Austria – (ted) inoltre è il tedesco la lingua anche dell’Austria” (verbo al secondo posto!).
E anche: “(ita) con l’avvento di internet, molti lavorano al pc – (ted) con l’avvento di internet lavorano molti al pc” (verbo al secondo posto!).

Quando il verbo ha un ausiliare (quindi coi verbi essere o avere) o un modale (dovere, potere, volere, solere), il primo verbo va all’inizio, il secondo alla fine della frase.
Esempi con verbo ausiliare o modale: il primo verbo va all’inizio e il secondo alla fine della frase. “(ita) io ho mangiato una mela – (ted) io ho una mela mangiato”.
Ancora, “(ita) ieri sono andata al cinema con un’amica – (ted) ieri sono con un’amica al cinema andata”. Con verbi modali: “(ita) Oggi devo studiare tanto – (ted) oggi devo tanto studiare”;
“Io vorrei diventare medico dopo l’università – (ted) io vorrei dopo l’università medico diventare”.

Anche nelle frasi secondarie i verbi vanno alla fine. I doppi verbi nelle frasi secondarie, oltre ad andare alla fine si scambiano anche di posizione.
Esempi di doppi verbi in frase secondaria vanno alla fine e si scambiano di posto. “(ita) quando mi hanno raccontato questa storia, ecc. ecc. – (ted) quando a me questa storia raccontato hanno”. Oppure: “(ita) io so che devi portare questo foglio a tuo padre – (ted) io so che, questo foglio a tuo padre portare devi”.
E se i verbi sono 3??? Si scambiano tutti e tre sempre secondo la stessa modalità: “(ita) Sapevo che questo foglio sarebbe stato spedito a tuo padre oggi – (ted) io sapevo che, questo foglio oggi a tuo padre spedito stato sarebbe”.

Molti dei verbi riflessivi, sono così anche in italiano. Poi ci sono le declinazioni.

Esempi di declinazioni. Queste sconosciute. Avere le declinazioni significa che ci sono i casi: nominativo (per il soggetto) genitivo (per il complemento di specificazione) dativo (per il complemento di termine) e accusativo (per il complemento oggetto). Ciò vuol dire che per ogni caso la parola ha una desinenza diversa. Ed è diversa a seconda se sia maschile, femminile o neutro. Ma il bello è che non c’è una vera e propria regola, anzi, diciamo che IO non ho mai colto la regola e di conseguenza non la so applicare. Quando imparo alcune desinenze e credo di saperle, poi vedo che con altre parole, altri aggettivi, altri incastri vari, la terminazione è diversa dalla regola che imparo. Questo mi ha fatta incazzare tante volte, perché sembra che ogni parola abbia una declinazione a sé e che quando sembra che stai per imparare, non hai imparato un cazzo.

I verbi separabili la cui particella separabile va alla fine.
Esempi di verbi separabili la cui particella separabile va alla fine. Pensiamo al verbo italiano “convivere” è formato da con-vivere, vivere con. Pensiamo al verbo “mantenere”, man-tenere, tenere in mano. Subaffittare, sub-affittare, e così via. In tedesco, verbi del genere si separano. Il verbo va alla seconda posizione (o all’ultima, a seconda se la frase è primaria o secondaria) e la particella va alla fine (se la frase è primaria) o resta attaccata al verbo (se la frase è secondaria).
Ad esempio: “(ita) io convivo con il mio ragazzo – (ted) io vivo il mio ragazzo con”.
“(ita) Io mantengo la scala – (ted) io tengo la scala man”.
Ancora “(ita) io subaffitto la mia stanza a mia sorella – (ted) io affitto la stanza a mia sorella sub”. In italiano inizia ad assumere forme grottesche. Col verbo alla fine invece il verbo resta intatto: “io ho subaffittato una stanza a mia sorella”, in tedesco non diventa: “io ho una stanza a mia sorella affittato sub” bensì “io ho una stanza a mia sorella subaffittato”.

I verbi che non sono mai universali ma sempre estremamente specifici per il contesto o la parola che stai usando. Questo lo trovo estremamente difficile perché bisogna avere una specie di onniscienza della lingua per saper usare il verbo giusto nella frase giusta.

Verbi specifici per ogni contesto. In italiano noi usiamo sempre gli stessi verbi che vanno bene per ogni stagione. Ok, sto generalizzando ed esagerando, ma è per semplificare. Pensiamo al nostro verbo “fare”. Faccio i compiti, faccio una passeggiata, faccio la pasta al pesto, ecc… In tedesco c’è un verbo specifico per dire “fare una passeggiata” o “fare la pasta al pesto” che bisognerebbe dire “cucino”. Ma facciamo qualche esempio più concreto: il verbo italiano “piacere”. Mi piace quel ragazzo. Mi piace la pizza. Mi piace suonare la chitarra. Mi piace quella musica. Noi diciamo sempre lo stesso “piace”, giusto? Bene, in tedesco non è assolutamente così! C’è un verbo “piacere” diverso a seconda del contesto. A seconda se una cosa ti piace fisicamente (gefallen), se ti piace fare un’attività,  se ti piace qualcosa da mangiare (schmecken), o se una cosa ti piace emotivamente (mogen). Ovviamente il verbo cucinare viene indicato in due modi diversi a seconda se si tratta di cucinare sui fornelli (kochen) o i prodotti da forno (backen). Il verbo stare, viene indicato diversamente se qualcosa sta in posizione orizzontale (liegen), verticale (stehen), seduto (sitzen) o dentro qualcosa, come la chiave nella serratura. In tedesco non si dice “io sto in macchina” usando “stehen” ma “io siedo in macchina” e si usa “sitzen”. Una volta dissi per sms al mio quasi-ragazzo tedesco che stavo in treno. Usando la parola stehen, cioè, nella loro mente malata, io ero in piedi nel treno. E lui, per tutta risposta mi scrisse: “ma perché stai in piedi, non hai un posto dove sederti? Il treno è molto affollato?”.

Poi ci sono le particelle, le parole composte (le famose lunghissime impronunciabili parole tedesche tipo Verkehrsinfrastrukturfinanzierungsgesellschaft), i doppi infiniti e sicuramente tante altre cose che mi sfuggono e che non conosco. E poi non dimentichiamo le eccezioni.

I doppi infiniti. Frasi italiane col participio passato e l’infinito retti da un ausiliare o un verbo modale, in tedesco si utilizzano mettendo il doppio infinito, e ovviamente scambiando i verbi (dato che si troveranno a fine frase). Per esempio: “io non avrei dovuto sposarlo” verrà in tedesco: “io avrei lui non sposare dovere”.
Altra frase: “ieri sarei dovuta partire per la Germania con un aereo alle 16 da Malpensa”, diventa: “ieri sarei alle 16 da Malpensa per la Germania partire dovere”. Ovviamente, se la frase è secondaria, tutti e tre i verbi andranno alla fine scambiati, con la solita regola del doppio infinito. “Mi hanno detto che saresti dovuta partire per la Germania ieri alle 16” diventa magicamente in tedesco: “Loro hanno a me detto che, ieri per la Germania alle 16 tu partire dovere saresti”. Semplicissimo no?

Infine ci sono tutte le varie particelle che si usano soprattutto nelle frasi di moto a luogo, stato in luogo, ma anche tante altre; e la meraviglia delle meraviglie delle parole composte tedesche. Sì loro hanno questo pessimo vizio di mettere insieme le parole che potrebbero tranquillamente stare per fatti loro. E le uniscono in un’unica parola. Impronunciabile ovviamente. Ad esempio la compagnia assicurativa che offre protezione legale, noi la diciamo così. Loro hanno l’irrefrenabile esigenza di chiamarla Compagniaassicurativaoffrenteprotezionelegale, cioè: Rechtsschutzversicherungsgesellschaft. La legge per la regolamentazione in materia elettronica è semplicemente detta Elektrizitätswirtschaftsorganisationsgesetz. La compagnia per il finanziamento delle infrastrutture pubbliche sono banalmente chiamate Verkehrsinfrastrukturfinanzierungsgesellschaft. E il mostro dei mostri, stando all’articolo di un giornale tedesco sulle parole che non impareremo mai è il seguente: Grundstücksverkehrsgenehmigungszuständigkeitsübertragungsverordnung  che è la direttiva per l’assegnazione delle licenze di competenza per i beni immobiliari.

Se siete sopravvissuti e ancora pronti ad imparare la lingua tedesca, clicca sull’articolo dei Consigli di Tedesco base, che ho trovato utili e sensatissimi.

Per ridere, invece, leggi la storiella delle parole tedesche impossibili 🙂

  • ALF

    Adesso devo andare x l anmeldung… cosa portare e cosa fare precisamente qnd sono la ??? xke voglio andara da solo… Grazie !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • ALF

    nessuno puo perche sono case tipo popolari, la parola in tedesco adesso non mi viene…cmq finalmemte ho trovato qst benedetta anmeldung…da una amica di mia mamma….adesso devo andare al Bürgeramt qui a francoforte allo zeil 3…e meglio se vado da solo o con qualcuno,,,,col tedesco gia me la cavo bene xo mi hanno detto di andare con qualcuno e tu fai finta che nn cipisci xke poi magari ti chiedono come fai a capire o parlare se sei qui da una settimana o cosi;invece e un anno giusto ke sono qui….cosa mi consiglia lei??? grazie io credo ke x martedi al massimo vado,,aspetto con ansia la risposta

    • Il tedesco potresti averlo studiato precedentemente o aver vissuto precedentemente in Germania e perciò capirlo.
      Potresti dire che sei qui da poco e se ti fanno domande precedenti (ma in genere no, semplicemente registrano la tua pratica, non stanno lì ad indagare), forse un’idea è dire che hai fatto su e giù dall’italia e solo da poco ti sei trasferito.
      Altrimenti puoi dire la verità, se dalle case popolari non si può fare l’Anmeldung per legge, non è colpa tua. Comunque non mi pare ci siano multe e cose varie, ma non mi prendo la responsabilità di ciò che ti ho consigliato.

  • ALF

    Ciao a tutti…non ho ancora l anmeldung purtroppo….nessuno dei miei parenti puo farla!!!cosa mi consigli di fare perche se non non posso fare proprio nnt……………quale la cosa migliore da fare???? grazie mille e aspetto con ansia la risposta

  • ALF

    Ho una domanda urgente !!! i miei parenti non possono ammeldarmi e io non ho ancora l anmeldung e vorrei farla xke non posso fare nnt !!!!! cosa mi consigli di fare!!! quale e la cosa migliore? dove devo andare x sta benedetta anmeldung??? Per favore !!!!!!Grazie

    • Ciao ALF, scusa la risposta tardiva. Ho avuto lo stesso problema e non capisco perchè non possono anmeldarti. Cioè, loro fanno una dichiarazione che tu vivi presso di loro come ospite in quanto parente e non capisco quale sia il problema. Siccome la tizia che aveva il contratto a casa era contraria in tutti i modi, feci chiamare la mia capa tedesca al comune. Al comune dichiararono: 1) che non fanno alcun controllo; 2) che chi ospita non è che deve pagare più tasse o supplementi; 3) che chi ospita non è soggetto a controllo nè va incontro a qualsiasi altro tipo di conseguenza; 4) che a seconda degli uffici, a volte sono molto fiscali e richiedono il contratto/dichiarazione di chi sta in casa, mentre altre non lo sono e non ti chiedono alcun documento a supporto. Stesso loro, consigliarono di tentare più volte con addetti diversi e diversi uffici fino a trovare chi non richiedeva il contratto.
      Io all’inizio gliela lasciavo passare alla tipa del contratto perchè potevo capire che poteva essere un problema se doveva pagare più tasse, avere controlli ecc., ma dopo che l’ufficio mi disse che non si va incontro a nulla di tutto questo, non gliel’ho fatta passare perchè non aveva alcun motivo per “inguaiarmi” in quel modo vietandomi l’anmeldung senza alcun motivo. Quindi ti direi di chiamare il comune e vedere che ti consigliano. Poi di provare a convincere i tuoi parenti basandoti su queste motivazioni reali e senza pericolo. Se ne hai proprio bisogno, falla contro la loro volontà (occhio che poi arriva la lettera di anmeldung a casa, quindi assicurati di poter avere tu accesso alla cassetta delle lettere). Se va tutto male, cerca una persona che ti faccia anmeldare a casa sua. In ultimo, cerca un altro appartamento regolare (in affitto) dove ti fanno anmeldare.

  • Ein Italienischer Schwabe

    Sono in Germania da quasi 8 mesi. Sono arrivato con la sicurezza di un lavoro, trovato tramite parenti che erano già presenti sul territorio. Dopo tre mesi ho iniziato un corso di tedesco a basso prezzo (un Integrationskurs) e devo dire che, non sarò una cima, ma riesco a parlare quasi decentemente. Ovviamente faccio una marea di errori, non ho una grande conoscenza di tutti i vocaboli e dei verbi giusti, al momento giusto ma, mi faccio capire senza troppe difficoltà. Il problema arriva quando devo essere io a capire loro.. Quella è una mission impossible, dato che sono molto veloci, usano vocaboli che non conosco, a volte parlano il dialetto.. Ma alla fin fine, con la giusta carica e positività, si può passare anche questo. Molta gente ha paura di parlare perché sbagliare è sinonimo di imperfezione, ma vi dico che nessuno è perfetto su questa terra, e i tedeschi vi correggeranno, se sbaglierete (non è un segno di maleducazione, come in Italia). Il fatto delle declinazioni, ahimé, non è così semplice.. Però c’è da dire che i verbi regolari sono molto più facili da coniugare e imparare rispetto all’italiano, se partite dal memorizzare le desinenze. I verbi irregolari sono inferiori a quelli in italiano. E ricordate che se parlate male il tedesco, un qualsiasi madrelingua lo capirà subito, e cercherà immediatamente di mettervi a vostro agio, parlando in maniera più semplice e scandendo meglio le parole. Ancora ricordo quando una signora, per strada, mi chiese qualcosa a me incomprensibile e mi porse un opuscolo e le risposi “spreche keine deutsch” (che grammaticalmente, sarebbe come bestemmiare) lei mi disse molto gentilmente che avrebbe potuto parlare lentamente o in alternativa usare l’inglese. Quindi vi dico, non abbiate paura di sbagliare, perché è così che, invece di andare avanti, andrete sempre più indietro. La frequentazione con gli italiani può starci, ma non dimenticate che siete stranieri adesso, dovete integrarvi, non siete più in Italia. Io vedo sempre la Germania come una specie di “casa degli zii” perché non sono a casa mia (in Italia), ma è un posto in cui comunque posso sentirmi tutelato e protetto (in Europa). Spero di essere stato chiaro nel commento. Mi sono dilungato parecchio, tanto che avrei potuto scrivere un articolo intero!

    • Non ti preoccupare per la lungaggine. I commenti interessanti non sono mai abbastanza lunghi 🙂 e grazie per aver condiviso la tua idea. Io sono del parere opposto al tuo come tempistiche, capisco molto meglio di quanto non parli. Ormai le situazioni quotidiane le ho introitate bene. Ma devo migliorare ancora sul parlato, il vocabilario e certe rifiniture.

  • Domanda forse stupida: quanto può essere utile un corso intensivo di 4 settimane in Germania (stavo valutando koln) composto di 20 lezioni a settimana, dopo riuscirai a fare qualcosa? Perché la mia idea è quella di cercare lavoro fuori ma ovviamente non buttarmi nel vuoto senza conoscenza della lingua.

    • Non è certo una domanda stupida, ma di impossibile risposta sì. Tutto dipende da come viene fatto il corso, la capacità della classe di progredire, la capacità individuale di studiare. Secondo me è troppo poco per “fare qualcosa”. Qualcosa cosa poi? Ma potrebbe essere un buon trampolino per continuare e continuare per i mesi a venire avendo un minimo di base.

      • Grazie mille per la risposta, partiró a metà novembre, all’alba dei 35 anni mi ritrovo a ricominciare da zero…con tanta paura, adrenalina e voglia di andare avanti! Grazie ancora!

  • ALF

    Eccomi di nuovo qua e con oggi sono 6 mesi giusti a Francoforte !!! allora ogni giorno va sempre meglio e quando una persona mi parla senza correre troppo velocemente ( parlano veloce) riesco a capire il discorso di cosa si tratta ed anche a rispondere ho pochi problemi….xo come detto io studio tt il giorno e poi sono spesso a contatto tra loro e mi ritrovo anche da solo avvolte…bisogna solo impegnarsi e studiare…ah cmq io ancora non sto lavorando e ho tutto il tempo x fare questo

    • Bene ALF, sono contenta.
      “bisogna solo impegnarsi e studiare” eheheheh, ti pare poco? Il gioco è tutto lì 🙂

  • Alberto

    Buonasera a tutti,ho trovato questo blog ricercando corsi di tedesco e mi sono incuriosito.
    Vorrei raccontarvi la mia esperienza,anche perchè mi sembra che alcune cose non le avete menzionate.
    Sono d’accordo sul fatto che i corsi sono vitali per imparare al piu’ presto,ma dipende molto dalla persona,se non è stata abituata a studiare in Italia,o lo ha fatto malissimo il tedesco rimarrà un sogno,dico questo perchè conosco tante persone che sono qui da 20,30 anni e hanno imparato al massimo una pessima infarinatura di tedesco 🙂
    Se si è fortunati anche trovare un compagno o compagna madrelingua aiuta abbastanza,ma in generale meglio stare a contatto con i tedeschi,anche se all’inizio non si capisce una mazza.
    Io ci sono 7 mesi,e alcuni segreti di grammatica li ho scoperti proprio qui su internet,questo perchè per via del lavoro posso seguire solo mezza giornata di corso a settimana per via del lavoro.
    Infatti chi viene per lavoro è penalizzato dalla mancanza di tempo per i corsi,e allora che si fa??
    Personalmente ho trovato un mio metodo dopo varie prove,devo dire che già capisco un pò le basi,e riesco a muovermi e comprare liberamente,magari preparandomi un pò prima,ma il mio handicap è non ricordarmi nemmeno l’Inglese,quindi sono costretto ad applicarmi con tanta motivazione.
    I verbi e le spiegazioni di grammatica li ho trovati qua sul web,esistono tanti corsi anche gratis dove si trova anche la pronuncia,poi seguo la tv con un blocco e la penna sempre sul tavolo,così quando sento parole o frasi che capisco scrivo e memorizzo.
    La tv tedesca non è poi malaccio,su questo non sono d’accordo,ci sono programmi spazzatura è vero,ma io seguo i quiz per via del fatto che si leggono le frasi e si sente la pronuncia,e i film d’azione ci sono tanto spesso,lo sport idem,documentari e reportage,quindi si può scegliere cosa guardare.
    Anche ascoltare radio e tg aiuta,leggere molto,all’inizio è dura,ma piano piano si inizia a tradurre sempre piu’ cose.
    C’è da tener presente però che il tedesco scritto nei giornali o libri è leggermente diverso da quello parlato,nei tempi e nella costruzione della frasi.
    E un ottima idea man mano che si impara qualcosa iniziare a ragionare come loro mentalmente,soprattutto con i numeri che vanno anche essi al contrario rispetto agli italiani.
    Inizialmente spesso si coglie solo una parola nelle frasi dette velocemente (eh sì,perchè i tedeschi useranno pure frasi brevi ma parlano veloce),o un verbo,ma basta a volte per capire a cosa ci si riferisce.
    Poi occorre molta memoria proprio perchè non è logico,gli articoli per esempio vanno imparati a memoria,il plurale lo stesso,perchè variano a seconda delle parole,e come scritto sopra i verbi sono un altro osso duro.
    Ma se lo volete imparare solo per sfizio probabilmente rinuncerete presto,se lo fate per necessità o per lavoro le motivazioni le trovate,in ogni caso buona fortuna,serve 😀

    • Grazie per il tuo utilissimo intervento. Sicuramente lo troveranno interessante in molti.
      Mi piacerebbe se qualcuno intervenisse svelandoci qualche trucco personale nella propria avventura al tedesco.

    • Mariagrazia

      Ciao Alberto, mi è piaciuto molto il commento che hai lasciato su come apprendere il tedesco.

      Anch’io vivo a Francoforte da Marzo 2013 per motivi di lavoro

      Se hai voglia di contattarmi per fare due chiacchere, scrivi dianthe_ct@live.it

      Un cordiale saluto
      Mariagrazia

  • Stefania

    buongiorno a tutti, ho letto con Interesse tutto quello che avete scritto e vi posso assicurare che il tedesco non e´ cosi´ difficile come puo´ sembrare al primo impatto. Io penso che la Cosa piu´ importante sia avere una forte motivazione per studiare la lingua, poi il resto viene semplicemente da se´.

  • ALF

    ma sapevo pochissimo pero allora!!!! non sono andato ne a scuola e ne all´asilo!!!! anche se tutti mi dicono cosi….lei lo pensa anche???

  • ALF

    Grazie per la tua risposta !!! ma la gente non riesce a credere che sono solo 3 mesi qui….mi guardano anche un po “strano” quando capisco,ovviamente non tutto, e specie a parlare gia….cmq come gia ho scritto in precedenza mi sto impegnando molto e poi io sono nato qui a Francoforte e sono rimasto li fino a sei anni.

    • ehhhh ma allora c’è il trucco!!!!

      • Stefania

        io ti posso solo raccontare la mia piccola esperienza. Ho studiato in modo altalenante tedesco in Italia, poi per 7 lunghi anni non ho piu´ toccato un libro. Ora sono in Germania e ho frequento un Corso di tedesco da 6 mesi, dopo un mese ho preso il B1 e adesso Frau pochi giorni devo sostenere un esame per prendere il B2 plus. Il mio consiglio e´ quello di autodisciplinarsi nello Studio della lingua ed essere costante, con molta forza di volonta´ si puo´ perseguire qualunque obiettivo.

  • ALF

    Ciao rieccomi qui a dire,o dare, la mia esperienza!!! ormai sono tre mesi e non dico che capisco e parlo bene ma non so come ma gia riesco a capire i discorsi,(specialmente se parlano piano) ovviammente non tutto ed anche a parlare benino….sempre ricordando che sono tre mesi,senza andare a scuola,ma tutto da solo !…wie ist das möglich?

    • Beh, ma dei miglioramenti tra zero e tre mesi si devono fare. Fa parte di quelle tappe di miglioramento ovvie, nel senso che in tre mesi non sei arrivato dove gli altri arrivano in due anni. Capire, resta comunque la parte più semplice. E poi i fatidici “due anni” sono una media delle persone che ho conosciuto, ripeto che non sono una regola fissa e che vale per tutti. C’è anche chi è portato, probabilmente come te, e quindi quei tempi li accorcia anche un po’

  • ALF

    Certo ke non lascio perdere!!!! sono in una citta come francoforte !!!!…xo ci sono dei giorni in cui mi sembra di non capire un cavolo ed un altro giorno capisco qualcosa…come ha detto lei ci vuole tempo e impegno…Grazie mille e poi Le faccio sapere magari al 3 mese 🙂

  • ALF

    io sono da 2 mesi qui in Germania,A Francoforte…sto studiando da solo a casa dal 2 giorno ke sono sono arrivato qui e ancora non ho iniziato neanche la scuola ma inizio gia capire qualcosina in 1questo seondo mese qui a Francoforte….vivo con i miei cugini ke sono italiani ke pero mi parlano spessissimo in tedesco,sono nato qui a Francoforte e rimasto x i miei primi 6 anni poi da 6 a 25 in italia e di nuovo qui da 2 mesi,,,sembra strano ke gia capisco pochino??? premetto ke mi sto impegnando moltissimo 😉

    • A me non sembra strano. Più lo sentirai parlare più ti verrà facile capirlo. Ci vuole tempo però eh!
      Cerca di frequentare gente che parla tedesco e continua ad impegnarti. Sei sulla buona strada, quindi non lasciar perdere e non farti abbattere dalle difficoltà.
      In bocca al lupo.

  • carmen

    Io ho seguito dei corsi tutti i giorni per circa 2 anni…ma di certo una volta tornata a casa non continuavo a stare sui libri fino alla sera. Per esperienza personale posso dire che la lingua si impara di piú praticandola e stando a contatto con le persone che la parlano. Conosco molto bene la grammatica perché l’ho studiata in Italia e anche qui durante i corsi, ma nonostante ció non capisco sempre tutto e non parlo sempre correttamente. Una base di grammatica é necessaria, ma poi la pratica é fondamentale per ampliare il proprio vocabolario.

    • Secondo me due anni non sono per arrivare alla perfezione e al livello madrelingua pieno.
      Sono per arrivare ad un livello buono in cui si capisce quasi sempre e ci si sa esprimere bene ad un certo livello. Forse la perfezione non la si raggiungerà mai ed è normale che ci scappi l’errore o la frase erronea ogni tanto.
      Due anni sono una media per le persone che ho conosciuto mettendosi sotto a studiare.
      Chiaro che poi ognuno ha il suo metodo, ognuno ha la sua volontà, ognuno i suoi tempi, la sua attitudine e anche la fortuna di avere contatti con madrelingua continui fuori dagli italiani.
      Se uno è quasi bilingue o passa 5 anni in germania senza studiare mai, e stando solo perennemente a contatto con gli italiani, i tempi sono estremamente diversi.

  • carmen

    sono tre anni che vivo in Germania e quando guardo la tv non capisco tutto e quando i miei colleghi parlano é lo stesso….riesco ad esprimermi e farmi capire ma a volte é davvero difficile..quindi non credo che la media per capire tutto partendo da zero sia di due anni…ed io non ho iniziato da zero perché l’ho studiato all’uni e qui in Germania ho seguito anche dei corsi avanzati……..

    • Ciao, i due anni sono una media.
      Come tale c’è chi ce ne mette uno e chi tre.
      Quelli che mi hanno parlato dei due anni (cioè tutti quelli con cui ho parlato finora) mi hanno specificato che facevano solo quello dalla mattina alla sera, studio studio studio, corsi e studio, zero italiani e senza altre distrazioni.
      I due anni restano un’idea di massima, non una verità assoluta e incontestabile. Poi ognuno ha i suoi tempi personali, come in tutte le cose.
      Tu linguisticamente ti sei messa sotto tutti i giorni dalla mattina alla sera? O che tipo di percorso hai fatto?

  • Gianluca

    Viaaaaa di tedescoooo !!!!! e andiamo !!!!

  • Gianluca

    Mettetevi l´anima in pace. Per studiare BENE (nel senso anche avere costanza e regolaritä) una lingua come il Tedesco,occorre andare da una insegnante Madrelingua con esperienza (quindi, pultroppo vuol dire che occorre tirar fuori anche un po piu soldi) e successivamente anche fare esperienza pratica sul campo.
    Il corso universitario o il corso di gruppo da 4 soldi alla VHS serve solo a far incassare l´istituto , ma molto poco a voi.

  • p.s.: anch’io sono stata a Francoforte, l’anno scorso, proprio per studiare un pò la lingua, ma solo poco più di un mese, purtroppo…

  • Ehi devo spulciarmi il tuo blog…anch’io mi sono incaponita nel voler imparare questa lingua, le tue parole sono rincuoranti, pensavo di essere io ad avere delle difficoltà, invece mi confermi che il problema è la lingua, non io!!! 🙂

  • Elena

    “Poi si va avanti, non è tutto rosa e fiori, e il tedesco passa dall’essere un piacevole passatempo a due pigne in culo, un gatto appeso ai coglioni e che vi farà bestemmiare tutti i santi del calendario, metterà a dura prova il vostro sistema psicosomatico.” Studio tedesco all’università da 3 anni e con queste “semplici” (xD) parole hai espresso ciò che il tedesco è diventato per me! Tschüss!

  • luigi rodini

    grazie, bello e ‘rincuorante’ considerando che, me fortunato, non ho fretta d’impararlo pur viven-
    do a francoforte, ma da ‘pensionatino’.

  • L’approccio con la tv (e la radio, e il cinema, e la musica…) lo approvo assolutamente sulla carta, ma devo tristemente constatare che la tv tedesca è troppo troppo deludente. Quasi peggio di quella italiana. Io l’inglese l’ho imparato guardando la tv, ma col tedesco davvero non ce la faccio, non c’è niente che mi appassioni tanto da giustificare lo sforzo che metto in quei 40 minuti per capire cosa sta succedendo… Spero di trovare qualche band/cantante che mi appassioni un po’…. ^^

    • Oddio, stavo pensando per fatti miei la stessa cosa che hai detto tu. Poi ho acceso il pc e ho trovato il tuo commento.
      Anche io non riesco a stare dietro la tv tedesca. E’ infinitamente noiosa e non so se sono io che sbaglio orari o se è sempre così. Sulla tv inglese è più facile stare dietro. Poi ho trovato la tv tedesca troppo realityshoweggiante, per cui parlano tutti dialetto ed è impossibile capire anche solo il 50%. E poi io prendo sempre quel cazzo di reality show sulla polizia che prende i criminali, che non ne posso più!

      • Tony

        Mai provato a guardare il film noleggiati in videoteca impostando la lingua in tedesco magari con i sottotitoli in italiano?

      • Moreno

        Achtung Kontrolle … FANTASTICA!!! Saluti da Ulm da chi sta approcciando, dopo 3 anni, il primo corso di lingua. Mi sento troppo isolato …

  • Franz

    divertente il tuo blog!!

    io ho fatto un corso da 100 ore di tedesco in italia!!! con una professoressa madrelingua che ogni tanto parlava in italiano!
    Non oso immaginare quanto deve essere difficile seguire un corso di tedesco in Germania!

    Spero di poter andare presto a Berlino… continuerò a seguirti!

    • Grazie 🙂 ma per fortuna non ho mai seguito un corso di tedesco in Germania, ma solo in Italia al momento

  • Diana

    ah ah ah mi sono sbellicata dalle risate! complimenti per il tuo blog! Mi trovo a Francoforte da una settimana e questo lunedi inizierò un corso di tedesco (base). Sono già 2 mesi che lo studio da autodidatta e sto davvero impazzendo! Il mio ragazzo è di qui, e fino ad ora abbiamo sempre comunicato in inglese. La nuova regola in casa è SPRECHEN DEUTSCH BITTE ma io, anche se qualcosa di base lo capisco, ancora rispondo in inglese….speriamo bene!

    • non preoccuparti, chi si mette anima e coraggio ad imparare il tedesco ha un posto assicurato in paradiso. In bocca al lupo

  • Claire

    Io sono una “Tanto con l’inglese più o meno me la cavo, proviamo ad imparare un’altra lingua. Ma sì via, il tedesco”, e stavo iniziando a vedere come fare…dopo aver letto questo post, mi sento molto scoraggiata 🙁
    Bel blog, comunque! Nei post più recenti mi rispecchio tantissimo

  • Complimenti per l’articolo, veramente gustoso e divertente. Mi piace da matti “Grundstücksverkehrsgenehmigungszuständigkeitsübertragungsverordnung” e credo che da ora in poi la userò come password per il mio PC. Sfido chiunque a scoprirla!

    • ahahahahah, sarà facilissimo digitarla ogni volta.
      Comunque è un’ ottima idea

  • porca zozza,depresso tu mi hai!
    Io sto cercando di capire ancora come si usa la tastiera tedesca 🙁
    la z al posto della y la o con i due puntini per la @.
    Sono al 4 mese a Francoforte e conosco qualche parola base e un paio di parole di circostanza.
    Urge un corso di Tedesco,anche perché non si può vivere in una nazione senza poter comunicare bene con le altre persone.Ci si isola.
    Alcuni ci riescono benissimo,ma per me è una tragedia non riuscire a comunicare.
    Ma vivi a Francoforte ancora?
    Bel Blog complimenti

    • eheheh, il tedesco è difficile, ma con impegno e costanza si raggiunge ogni cosa, anche potersi esprimere per farsi capire.

  • Ora so cosa fare durante le vacanze di natale 🙂