Primo giorno ad Amburgo

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Amburgo vicino casa

Domenica 20 luglio 2014

La mattina mi alzo abbastanza presto, un poai??i?? di negativitAi?? A? andata via, provo a fottermene di ciA? che A? stato e di ciA? che A?, e scendo a vedere lady-era pills comai??i??A? Amburgo da vivere. Cai??i??A? un sole che spacca le pietre, un caldo infernale ed allucinante, il termometro segna 36Ai??C, ma la cittAi?? A? cosAi?? afosa che mi ricorda la peggior Milano.

La mia prima tappa, come ogni mio primo giorno, A? andare a vedere la sede di lavoro per vedere quanto tempo ci vuole da casa e non arrivare tardi il primo giorno di lavoro. AmburgoAi??mi sembra piA? una cittAi?? del nord-Europa che della Germania, non proprio una architettura norvegese, ma comunque qualcosa di diverso e piA? nordico rispetto a Francoforte e Berlino.

Al numero del palazzo dove dovrebbe trovarsi la sede, cai??i??A? invece una nota azienda di logistica. Provo a vedere il palazzo prima, quello dopo, se cai??i??A? qualche altro ingressoai??i?? niente, la sede della mia azienda sembra non esistere. La piantina della cittAi?? non arrivava fino a lAi?? e non avevo internet sul cellulare per verificare meglio; di persone a cui chiedere, manco a dirlo, neanche lai??i??ombra. Dopo minuti di grossa incertezza, giri a vuoto ed api addosso, decido di spendere le 5ai??i?? di connessione internet dal cellulare italiano, scoprendo cosAi?? che ho sbagliato numero civico di solo una decina di cifre 🙂 Le mie tempistiche sono cosAi??, totalmente sbagliate, ma riesco a farmi comunque unai??i??idea.

Fatte le mie prove, A? ora di riprendere la metro e scoprire Amburgo: scendo con la metro a Jungfernstieg, noto che cai??i??A? un laghetto in cittAi??, cai??i??A? abbastanza gente per strada e, come da tradizione tedesca, tutto chiuso. Ma vedo gioiellerie e negozi di lusso, il rombo di motori di Ferrari, Lamborghini e Maserati a ripetizione. Ma quante ne hanno? Sembrano fighetti, eleganti, anche molta gente normale, sicuramente piA? normali che a Berlino. La cittAi?? mi pare bella, ma la chiusura domenicale ed il caldo atroce non me la fanno ancora apprezzare come merita. canali amburgoFaccio un giro dietro il centro e pranzo da Joh Albrecht Brauhaus: tapas tedesche con 4 diversi assaggi tipici. Saranno le 15 passate, sono da sola al tavolo e da sola al ristorante. Guardo i palazzi di fronte sul canale e penso: ai???ci devo stare 6 mesi qua? Ma chi ce la fa? Torno a casa tra una settimana, se proprio resisto. 6 mesi non ce la farA? mai, non passeranno mai, A? unai??i??eternitAi??ai???. Mi trovavo cosAi?? lAi??, mi sentivo sola e abbandonata, senza alcun supporto, senza nessuno a cui interessasse dove fossi e cosa facessi. Senza nessuno che fosse davvero contento per me. Senza nessuno a chiedermi come stessi.

Ho ancora il conto del ristorante conservato da qualche parte: 8,90ai??i?? il piatto di tapas e 9,80ai??i?? 1lt dai??i??acqua. La prossima volta bevo lai??i??acqua del canale. Mannaggia a me che non bevo la birra!

La mia tappa successiva fuAi??il famosoAi??Porto di Amburgo, volevo vedere quanto fosse immenso e bello.

Scendo casualmente a Baumwall, vedo il porto in lontananza e vado a piedi per raggiungerlo. Dopo unai??i??ora di strade, stradine e deviazioni vedo che A? sempre troppo lontano il porto e non riesco a capire realmente dove sia. Sicuramente Baumwall non A? la fermata giusta. Mi fermo in un parco, osservo la gente: gruppi che fanno grigliate, (i tedeschi hanno la passione sfrenata per la grigliata) che viene esibita in qualsiasi parco pubblico. Bambini che si sfidano a tirare calci di rigore. La Germania A? campione del mondo da una settimana e sono ancora in molti a girare con le maglie della nazionale e con bandiere e bandierine sulle automobili. Torno per un pezzo a piedi, la gente dalla strada A? sparita e mi ritrovo a fare chilometri da sola, completamente sola, dalle parti di MeAYberg. Va bene che A? fine luglio, va bene che andranno in vacanza, va bene che A? tutto chiuso, va bene tutto maai??i?? ma la gente dovai??i??A??

Giro fra strade e canali e non passa neanche una macchina, non vedo neanche una persona. Mi sembra una cittAi?? con molti uffici e molto lavoro. Scopro infatti che A? Amburgo, la cittAi?? tedesca col PIL pro-capite piA? alto di Germania, e con la maggior concentrazione di milionari in Germania prednisone purchase canada .

Per strada cerco di lasciarmi la tensione delle settimane passate piA? lontana possibile, ma prego e spero che domani, primo giorno di lavoro, le cose vadano bene e che il tutto non si riveli la piA? grande, sbalorditiva, megagalattica cazzata della mia vita. Stanca e soddisfatta per il primo approccio amburghese, decido di tornare a casa verso le 18. In teoria ci sarebbe ancora molta luce, in pratica, stando a quella sottospecie di buco di finestra delle mie quattro mura, non si capisce neanche se fuori A? giorno o notte.

La sera, come da tradizione nei momenti topici delle nostre vite, sento il mio fido amico Enrico (che venne a trovarmi a Berlino lai??i??anno scorso) su skype. Dice che mi vede bene, mi vede positiva, comunque completamente diversa dagli ultimi giorni.

Forse A? vero, forse sto cercando semplicemente di mantenere i nervi saldi per il primo giorno di lavoro che A? sempre piuttosto stressante.