Serate francofortesi e saluti

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Centro storico Francoforte

Gli ultimi giorni sono stati scanditi dalle domande di rito che ci siamo fatti tra di  noi: “Voi quando finite di lavorare?”, “Quando parti?”, “Ma poi pensi di tornare?”, “E quanto stai in vacanza?”. E quindi sì, sta finendo e ci separiamo. Ognuno tornerà alla sua vita, ognuno inizierà qualcos’altro altrove, ognuno continuerà la sua strada. La costante è che nessuno vorrebbe andare via, che a parere di tutti è durato tutto troppo poco, e tutti vorremmo ritrovarci qui a settembre e ricominciare. Queste vacanze sarebbero bellissime, sapendo che dopo ci ritroveremo di nuovo qui insieme. Ma non sarà così.

il primo saluto è stato ad una ragazza cinese-americana molto simpatica, un paio di settimane fa. Cena in pizzeria e locale successivo. Lei abita nella Silicon Vally e i genitori sono ingegneri per la Nvidia. Dopo faceva un giro in Europa, passando anche per l’Italia. La prima “di noi” ad andare via è stata Tania, la prima ragazza che ho conosciuto qui, la settimana scorsa. Abbiamo fatto l’alba al Velvet, una discoteca vicino alla BCE, e la domenica siamo andati un po’ in giro, così io ho finalmente visto il quartiere di Bornheim che è molto carino.

Poi, prima del weekend è andato via Giuseppe, il ragazzo-voce-narrante di alcuni dei video che ho messo qui, la mia miglior conoscenza qui che spero resti a lungo nella mia vita. Lui lo vidi alla partita Italia-Germania ma ci siamo conosciuti solo alla partita successiva Italia-Spagna. E’ stato un elemento fondamentale di compagnia, passavamo i weekend insieme, e tante serate della settimana ci stendevamo sui prati in riva al Meno, parlavamo del mondo, e non andavamo via prima di mezzanotte. Appena ci vedevamo, che fossero le 19 o le 21,30 ad un certo punto lo vedevi assorto e silenzioso e poi esclamava: “miiinchia, domani devo andare al lavoro”. Abbiamo fatto l’ultima cena insieme, il 2 agosto. Lui torna a casa 10 giorni, e quando tornerà a Francoforte io non ci sarò già più. E’ stato una presenza fondamentale per me qui, una bella compagnia con cui credo di aver costruito qualcosa. Lui è una di quelle persone che ha reso la mia Francoforte più bella, gliel’ho detto l’ultima sera. Lui resterà qui fino a dicembre beato lui. E io vorrei venire qualche weekend qui ogni tanto, anche se probabilmente, date le temperature autunnali francofortesi, non avremmo comunque quel modo di viverci e goderci la città come è stato fino ad adesso. Mi ha promesso che se vado a trovarlo mi accompagna a Lussemburgo, perchè gli ho rotto le balle per ogni weekend che io volevo andarci e lui non mi rispondeva neanche più dopo avermi detto le peggio cose su quella città. Però ci abbiamo così tanto scherzato che se ci torniamo, vogliamo tornarci insieme, perchè ormai sarebbe giusto così.

Oggi è partito anche Gabriele, il primo ragazzo che ho conosciuto insieme a Tania e che probabilmente tornerà qui tra due settimane. E poi restano ancora i ragazzi stagisti alla camera di commercio. Domani parte la mia coinquilina tedesca per le vacanze a Barcellona, mi ha detto che è molto triste, sebbene a settembre andrà a fare il master’s degree in Irlanda e quindi credo si riprenderà presto e bene, con buona pace dell’altro nostro coinquilino tedesco che, nel frattempo, è diventato il suo ragazzo.

E così, queste mie ultime giornate trascorrono in modo abbastanza down: mi sveglio tardi, faccio giri, spesa, passo a salutare qualcuno che conosco, faccio foto e cerco di godermi la città (quando non piove o non fa troppo caldo). Avrei voluto fare più cose in questi ultimi giorni ma la pigrizia e l’assenza di compagnia hanno preso il sopravvento.

Penso solo a cosa non darei per tornare qui a settembre.