Il ritorno, l’estate e la partenza per Berlino

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ricordi d'estate

Sono tornata da Milano a Napoli il 2 agosto. Mi A? dispiaciuto per i colleghi, per la casa e per il mio ex coinquilino, ma mai ritorno A? stato meno interessante e drammatico.

La mia famiglia, che non vedeva proprio lai??i??ora di vedermi, era giAi?? in vacanza da due settimane, facendomi approdare in una casa quanto mai triste, buia, chiusa, sola e calda.

Sono stati solo 10 giorni, e neanche sfrenatissimi, ma ho avuto il piacere di godermi un poai??i?? di quelle cose che mi mancavano. Il cibo prima di tutto. Pesche che sanno di pesche, pomodori che sanno di pomodori, sughi che sanno di sughi. Qualche bagno al mare, qualche bagno in piscina con gli amici, qualche abbraccio e bacio della famiglia, a cui avevo vietato tassativamente di accompagnarmi allai??i??aeroporto e avevo preannunciato che ci saremmo salutati lAi?? in vacanza e lai??i??aereo lo andavo a prendere da sola.

Se per Francoforte, lai??i??anno scorso, sarebbe partita lai??i??isteria collettiva per unai??i??affermazione del genere, questai??i??anno non hanno battuto ciglio. PerA? mi hanno fatto una tenerezza enorme quando, accompagnatami almeno alla stazione, sono rimasti accanto al finestrino sollevandosi sulle punte e allungando il collo, per vedermi fino allai??i??ultimo istante che il treno andasse via.

Dopo le 7 ore di ritardo del treno, penso che sono troppo stanca per fare la valigia, e rimando tutto allai??i??ultimo minuto del giorno dopo perchAi??, ormai, sulla procrastinazione cronica A? tardi per intervenire.

Volevo restare sveglia tutta la notte per vedere lai??i??alba e rimandare ulteriormente la valigia, ma poi sono tornata in me e ho pensato meglio di dormire.

Il giorno della partenza, ho preparato la valigia in netto ritardo, cosAi?? come, ancor piA? in netto ritardo, ho dovuto semi-rifarla perchAi?? ho deciso di controllarne il peso per scrupolo allai??i??ultimo secondo prima di scendere, e avevo quasi 5kg di sovrappeso.

ai???Poooorcatrxxxxiaai??? ho esclamato quando ho visualizzato i 25kg sul misuratore di valigie che ho a casa e ho rifatto tutto.

Un altro ai???poooooorcatrxxxxxiaai??? A? stato esclamato circa 20 minuti dopo quando, ormai in nettissimo ritardo, le signorine del taxi mi hanno annunciato al telefono: ai???guardi, oggi A? 17 agosto, non ci sono taxi in giro, non posso assicurarle di mandargliene uno, mi richiami tra 10 minuti ma non le assicuro nienteai???.

Passata la trafila del taxi, arrivo in aeroporto, dove al check-in mi sgamano altri 2kg di sovrappeso. Io non so dove mi devo mettere la roba, li volevo supplicare che dovevo stare 4 mesi a Berlino, che avevo le cose invernali, pensavo anche di iniziare a piangere e invece, in tutto silenzio e paonazza in volto, mi sono incazzata fra me e me, e per togliere peso alla valigia ho indossato il cappotto invernale.

A metAi?? agosto.

A Napoli.

Il viaggio A? stato poco avvincente perchAi??, dato lo zero entusiasmo che mi pervadeva e tutte le paure e i pensieri che sia affollano in testa tipo: ai???sto facendo una cazzata?ai???, ai???sarAi?? una cazzata?ai???, ai???vabbA? se va male tornoai???, ai???no ma non voglio tornareai???, ai???ma cosa non voglio tornare che non so manco comai??i??A?!ai???, ai???tutti gli altri sono in vacanza e tu dopodomani lavori, cogliona!ai???, ai???non potevi scegliere di andare a settembre eh?ai???, sono crollata addormentata come un sacco di patate, ma il cappotto invernale A? stata una genialata, perchAi?? lai??i??aria condizionata in aereo era palesemente intorno agli zero gradi.

Lai??i??arrivo A? stato meno traumatico che a Francoforte (io non posso fare a meno di paragonare le due esperienze), lAi?? mi sentii molto triste che arrivai allai??i??aeroporto da sola e non avevo nessuno ad aspettarmi. Qui mi sono subito messa a fare quello che cai??i??era da fare senza battere ciglio: cazzeggiare in quel non-luogo chiamato aeroporto.

Al citofono di casa nonAi??rispondeva nessuno. Considerando che la casa lai??i??ho presa su internet da una sconosciuta a cui ho inviato dei soldi senza neanche averci mai parlato a voce, si iniziarono ad affollare nella mia testa tutti i dubbi del ai???paccoai??? e a materializzarsi concretamente in ciA? che stavo vivendo.

Fortunatamente, una delle due coinquiline, Eylem, era solo in ritardo perchAi?? pensava arrivassi di sera con lai??i??aereo, nonostante le avessi detto tre volte che arrivavo alle 17:00.

Ma la sciagura si A? effettivamente materializzata quando, non trovando ad occhio lai??i??ascensore e confermatomi che non esisteva alcuna ascensore, alla mia domanda: ai???che piano A??ai???, Eylem, ridacchiando risponde: ai???ganz obenai??? (trad.: sopra che piA? sopra non si puA?. Traduzione napoletana: ai???ngopp a tuttai??i??).

Per fortuna una valigia lai??i??ha portata lei su in 10 secondi netti sparendo fra le scale, mentre io, alle prese con quella da 20kg e senza vedere ombra di casa, con un filo di voce chiedevo: ai???manca molto? quanto manca? Quantai??i??A?? Dove seiiii?ai???. E adesso, ancora insospettita per la probabile non-esistenza della casa, pensai che, oltre allai??i??anticipo, si erano appena fatti anche la valigia sotto i miei occhi. Ovviamente, la valigia in cui avevo tutti i miei soldi e i documenti.

Fortunatamente, appena mi sono resa conto di aver scampato lai??i??infarto e di essere giunta ai???ganz obenai??? circa 20 minuti dopo, scopro che la casa esiste, A? come in foto ed A? tutto ok. Lai??i??unico piccolo particolare che mi era stato taciuto erano appunto i 5 piani senza ascensore.

Io a Francoforte abitavo ad un 4Ai??, ma pensavo che la mancanza di ascensore riguardasse quel caso in particolare, e non che fosse abitudine crucca diffusa.

La coinquilina che mi ha accolta, come prima cosa mi ha detto: ai???vieni in cucina, ti spiego come funziona la differenziata perchAi?? non so se in Italia la fateai???.

Io: ai???sAi?? la facciamoai???

Lei: ai???ah davvero? Non so perchAi??, pensavo di noai???

Io: ai???ehai???.

Posate le valige alla meno peggio mi sono buttata per le strade dei dintorni, ho fatto la spesa nei vecchi supermercati in cui andavo a Francoforte, ho rivisto tutti quei prodotti tipici crucchi e mi sono sentita subito a mio agio. Tutte le mie paure pre-partenza sono completamente svanite nel nulla in un attimo. Mi sembrava di aver sempre vissuto lAi??, era tutto nuovo visivamente, ma tutto cosAi?? normale emotivamente. Dalla stanza ho visto anche un tramonto meraviglioso e ho pensato che sotto di me cai??i??era una cittAi?? meravigliosa ad attendermi, una storia lunga ventai??i??anni che dovevo capire e, forse, un futuro da costruire.