Viaggio a Sylt

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sylt spiaggia

Probabilmente il nome “Sylt”, se non siete stati nella Germania del Nord, se non siete amanti della Germania o se non avete avuto partner crucchi e siete entrati un po’ nella cultura, non vi evoca il resto di niente. Non vi biasimo. Ma se chiedete ad un tedesco di parlarvi una località vacanziera molto famosa della Germania, allora vi diranno “Sylt”!
Io, prima di andarci, l’avevo scoperta dalla mia insegnante di tedesco che ce l’aveva indicata come “la Capri tedesca. Ma attenzione (!!!) anche se è una località di mare, non vi dovete aspettare le classiche vacanze al mare del sud-Europa”. Perché “Capri”? Perché molti VIP tedeschi hanno preso casa qui, perché ci sono molti negozi e macchine di lusso. Morfologicamente, però, Capri ve la dovete dimenticare.

Prima di andarci mi chiedevo il perché di tale affermazione, in fondo la Germania d’estate può essere bollente, a Sylt c’è il mare e viene indicato come un posto molto turistico. Qualcosa mi sfuggiva.

Strandkorb Germania del Nord

Tipici Strandkorb della Germania del Nord ©Joerg Schneck www.pixelio.de

Ed in effetti, la prima differenza con le nostre località di mare la fanno gli “Strandkorb”, ovvero… come spiegare… delle panchine fatte a cabine, tipiche di località marine del Nord Europa. Che strani oggetti ma… perché mai??? Perché a Sylt c’è un vento della malora che ti alza letteralmente da terra e dunque queste cabine mezze aperte e mezze chiuse ti riparano dal vento e dalla sabbia. Improvvisamente, le parole di una mia ex collaboratrice tedesca invasata per l’Italia assumevano un significato. Le parole erano: “non posso vivere in un Paese dove le persone credono che andare a mare sia andare sul mar del Nord dove, con tutto quel vento, al massimo, il meglio che ti può capitare è di passare una giornata di merda”.

Sylt è una penisola, attaccata alla Germania da una lingua di terra, esattamente al confine con la Danimarca (talmente al confine, che il cellulare a volte prende la linea danese e potrebbe capitare di tornare ad Amburgo con credito 0 senza capirne immediatamente il motivo. Ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti, è puramente casuale). Si estende per 35km di lunghezza la cui “cornice” lato mare è tutta spiaggia (credo) senza interruzioni da nord a sud e di sabbia bianchissima caraibica in un clima da Nord Europa.

A Sylt si arriva da Amburgo con un treno lento (la destinazione di arrivo è Westerland o Westerland-Sylt) che ci mette tre ore e attraversa il famoso “middle of the fucking nowhere” tedesco. Paesini in cui mi sono ripromessa di andare e scendere a caso per esplorarli e capire come si viva, ma ancora non l’ho fatto.
In pieno stile italiano, alla stazione il treno per Westerland era sugli schermi di due binari differenti, per la stessa ora. Se vi sentite persi, prima di piangere seguite la massa. Loro ne sanno sicuramente più di voi.

Arrivati a Sylt si va subito nell’ufficio turistico antistante la stazione a prendere cartine ed informazioni. La penisola si può esplorare con i mezzi pubblici (pullman, a cui si deve fare attenzionissima agli orari, soprattutto se siete stretti di tempi), fittando una macchina o, la mia collega Anabel mi ha parlato di bicicletta, ma parliamo di una penisola lunga 35km, quindi regolatevi se volete esplorarla pedalando e non andate al di fuori di circuiti prestabiliti, non perché lo dico io, ma perché è vietato.

Sylt è suddivisa in diverse località, più o meno tutte raggiungibili con i pullman. Non ricordo esattamente il prezzo del biglietto del bus (che va a zone e non a tratte), mi pare di aver speso circa 21€ in un giorno ma comunque ricordo di essere tornata a casa senza un rene, tanto per farvi un’idea. Il servizio è ovviamente buono e funzionale, ma i bus non passano ogni 5 minuti, quindi spostamenti e coincidenze (unite ai tempi di passeggiata) vanno pianificati.

Spiaggia Germania del Nord

Spiaggia di Sylt, Germania del Nord – © Rainer Sturm www.pixelio.de

Il paesaggio è dunoso con delle erbe, le dune sono quasi collinette, i tetti delle case sono molto tipici e ricoperti di muschi, le casette mi ricordano un po’ quelle della Norvegia, piccole e coloratissime e la natura la fa da padrona. Ai lati delle strade c’è praticamente solo natura e viste-mare, con un discreto movimento di escursionisti giovani ed accampati e meta molto ambita da windsurfisti.

La spiaggia chilometrica potrebbe ricordare Copa Cabana, ma il vento ci ricorderà costantemente che siamo ben più a nord. Il vento di Sylt è incessante, fortissimo, persistente e fastidiosissimo. Se vi troverete sulla spiaggia, vedrete cavalloni molto alti, sempre che la sabbia non vi riempia le pupille, se vi troverete in centro ed i vari gestori non si catapultano a chiudere ombrelloni e mettere via oggettistica, state attenti perché vola tutto.

Sylt in una giornata la si riesce a vedere, ovviamente prendendo un treno all’andata presto ed uno al ritorno tardi, cercando di pianificare gli spostamenti e gli orari, si perderà ovviamente meno tempo sul posto.

Per quanto mi riguarda è un posto che di simili al mondo non ne ho mai visti e secondo me vale assolutamente la pena di andare a visitare se ci si trova in zona.

Buon viaggio. E non dimenticate la giacca a vento che, ça va sans dir, è un must!

  • Neofita

    E’ una vita che voglio andare a Sylt, prima o poi ci riuscirò…
    La mia esperienza della costa settentrionale si ferma a Stralsund + Rügen

    • E come sono? Perchè ci andrei volentieri. Ma se devi scegliere un solo posto del nord Germania, Helgoland tutta la vita. Ovviamente col bel tempo, ça va sans dir…

      • Neofita

        Stralsund è una bella cittadina anseatica, non grande, della quale ho un ricordo piacevole – anche se ci sono stato troppo poco tempo per dare valutazioni sensate. Idem per l’isola di Rügen, che mi ha fatto pensare che sarebbe magnifica da girare in bicicletta…

  • Mi ero limitato ad una puntata velocissima a Travemünde, purtroppo con un ridente clima che vedeva la colonnina sfiorare gli 0… in foto, su una parete, mi colpirono proprio questi Strandkorb. Ora capisco a cosa servano!
    Piuttosto, quando leggo quel “Capri tedesca”, la mente va subito alla “Positano del Nord”: allora è una fissazione!

    • Com’è questa Travemünde? Stavo pensando di andarci un giorno o l’altro. Meglio un giorno o l’altro? Che dici?

      • L’altro, sicuramente, specie se è bel tempo. 🙂
        La Altstadt è carina, con le sue casette in stile gotico del baltico (come a Lubecca o altre cittadine in SH), poi c’è una bella promenade che costeggia la spiaggia, ed una nave che, mi pare, in estate è visitabile. Per quel poco, pochissimo che ho visto, in estate credo sia una bella gita fuori porta, magari in bici da Lubecca, e sia anche molto affollata.