Weekend con gli ospiti

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Siegesseule tramonto

Novembre A? stato il mese dellai??i??ora solare, del buio perenne, di un poai??i?? di freddo e degli ospiti.

Novembre ha praticamente segnato la fine delle mie gite esplorative post-lavoro a causa del buio perenne. Ma quanto A? buia Berlino? Alle 4 di pomeriggio A? notte, ma giAi?? dalle 3 il cielo grigio diventa piA? grigio e scuro. Se pranzi alle 4 per ritardi vari, praticamente pranzi quasi giAi?? nel buio.
Le temperature iniziavano una pericolosa discesa verso il basso che, perA?, non A? mai stata troppo bassa se non in casi sporadici. Il meteo dava neve, ma anche questa non pervenuta. Lai??i??unica mia certezza erano gli ospiti.
In fila ogni weekend: mio cugino, il mio migliore amico, la mia famiglia, una mia amica storica.

Con mio cugino sono riuscita finalmente a vedere il Duomo. Meraviglioso, imponente, incantevole. Come tutta la zona intorno che mi ero stupidamente persa in tutto il tempo precedente. Con lui, il paesaggio autunnale e un novembre umido, mi sembrava di stare perennemente in una puntata dellai??i??ispettore Derrick di cui ne abbiamo ricordato la sigla per tutto il weekend.

Quando A? venuto il mio amico, invece, andai a prenderlo in tempo allai??i??aeroporto di Tegel. Agli arrivi, inizialmente, cai??i??ero solo io. Che tristezza infame. Poi si A? popolato degli individui piA? disparati e chiassosi, tra cui un gruppetto di giovanissimi con in mano una rosa per uno degli ai???arrivatiai???.

Noi ci conoscemmo allai??i??universitAi?? 7 anni fa, in un corso dove cai??i??eravamo solo io e lui. Dal primo giorno fu amicizia a prima vista. Amicizia senza ai???complicazioniai???, lui fidanzato, io persa per unai??i??eternitAi?? dietro al mio amore di turno. Amicizia. Di quelle con cui condividi alcuni aspetti della vita che in tanti altri non colgono. Con lui ridiamo della tragicitAi?? e della ridicolaggine della vita. Delle nostre depressioni e del mondo balordo che ci fa stare male. Successivamente abbiamo studiato insieme, preparato il suo ultimo esame insieme. Poi lui A? andato sempre a vivere allai??i??estero e ci siamo visti in maniera sporadica. Ora non ci vedevamo da un anno e mezzo ma ci sentiamo tutti i giorni. DOVEVAMO vederci a Berlino. Se non ora, mai piA?.

Il weekend con lui, esattamente come mi aspettavo, fu dark e surreale. Finimmo a mangiare in una bettola dei currywurst con gente piA? o meno ubriaca e mal assortita. Tutti piA? o meno soli. Lui guarda una signora presente e dice: ai???ti immagini tu, a 60 anni ad uscire il sabato sera e ad andarti a mangiare il currywurst da sola inAi?? un pub?ai???. Come si dice dalle mie parti: il freddo addosso.
La serata A? proseguita in un locale per bere che era supersuggerito da tutte le guide cittadine ma che ci ha lasciato un poai??i?? straniti. Un casino di gente, non cai??i??era spazio per bere e neanche per stare in piedi. Una di quelle situazioni disagevoli da cui te ne vuoi solo fuggire se non hai piA? 18 anni. Lai??i??apice della serata, perA?, si A? raggiunto allo Stadtbad, una specie di locale underground con una piscina e dentro tutti dei macchinari. LAi?? ho visto lai??i??abisso dellai??i??umanitAi??. Un nostro amato concittadino visibilmente alterato che ci tenne a dirci che lui non dormiva da 8 giorni per la quantitAi?? di roba che si stava prendendo. Che ormai non lo fanno piA? entrare da nessuna parte a Berlino, e che il mondo infame se lai??i??A? andato a cantare alla polizia dopo che lui magari gli aveva anche trovato un lavoro. Lui a Berlino ai???arrangiavaai???. E si fissA? che voleva trovarmi un lavoro. ai???No grazie, non ti preoccupareai???, ai???dimmi a me non ti preoccupare, te lo trovo io il lavoro qua, che vuoi fare bella?ai???. ai???Non lo soai???. ai???Prendi qualcosa, un poai??i?? di cocaina, md, pasticche, hai bisogno di qualcosa?ai???, ai???No grazie, sei veramente gentilissimo, ma io non usoai???, ai???ahhh, seiai??i?? ECOLOGICA?ai???. ai???SAi?? sono ecologicaai???, ai???Ah, A? ecologica. Io le preferisco le ragazze ecologiche perchAi?? ci sto giAi?? io che sto giAi?? tuttai??i?? fattai??i??ai???.

Questai??i??individuo si accompagnava ad un altro individuo che era messo forse peggio di lui, data anche la giovanissima etAi?? del secondo. Ma i soldi che gli ho visto scambiarsi nel giro di pochi secondi mi hanno fatto pensare che io nella vita ho sbagliato tutto, che mi basterebbe vendere due cazzate in discoteca al weekend e potrei restare a Berlino per sempre e senza troppe preoccupazioni. Nel locale stavano quasi tutti fatti, cai??i??era un cinese che stava proprio malissimo, che iniziA? a toccare il mio amico e ad accarezzargli i capelli. Lo vedemmo piA? tardi prendere la metro ed io non so come fece a tornare a casa sulle sue gambe. Una delle metro che passA? aveva due vagoni inagibili perchAi?? due eroinomani si erano stesi su tutti i sedili, e anche gli impassibili tedeschi che siedono normalmente senza problemi accanto ai drogati, questa volta evitarono quei vagoni.

Sul nostro vagone cai??i??erano due italiani, settentrionali stavolta, completamente fumati a crack e non so che altro. Con il cervello completamente in pappa che dicevano cose sconnesse. Giovani tra lai??i??altro. Mi chiedevo se le famiglie avessero idea di cosa i loro figli facciano a Berlino. Che lavoro facciano. Se debbano mantenerli illudendosi che i figli siano andati a cercare lavoro o stiano lavorando. Se si siano illusi che i figli sono andati lAi?? con le migliori intenzioni. Mi chiedo se abbiano idea. Mi chiedo se i genitori sono resi ciechi dallai??i??affetto e dal dolore e certe cose non vogliano vederle. Mi chiedo cosa ci sia di sbagliato nella mia generazione. PerchAi?? loro sAi?? ed io no. Educazioni diverse? Fortuna? Caso? Decisioni dallai??i??alto? FinirA? anchai??i??io cosAi??? I due furono preda di chiacchiere di un tipo di colore non messo meglio. Il tipo era strano (che novitAi??), parlava italiano, non si capiva che andasse trovando. Il mio amico mi disse che secondo lui ci voleva fare. Stava cercando un avvicinamento con noi per farci, ma che poi non era il caso. ai???Ne ho visti centinaia di questi. Se stavi te la vedevi brutta. Meno male che cai??i??ero ioai???. Probabilmente se stavo sola avrei cambiato vagone. O forse non sarei riuscita ad annusare il pericolo e sarei rimasta. Forse ho corso un pericolo enorme. O forse lai??i??ho corso solo perchAi?? ero rilassata dal fatto di non essere sola, e di stare in compagnia di una persona di cui mi fido.

Il giorno dopo, facciamo un poai??i?? di giri turistici ma rilassati. Lui a Berlino ci era giAi?? stato quindi potevamo rilassarci. Ci siamo fatti le foto davanti ai monumenti e al famoso Muro di Berlino, sempre di spalle e sempre abbracciati. Quando chiedevamo di farci la foto, dicevamo sempre: ai???sAi?? ma noi ci mettiamo di spalle. Non ti preoccupare A? normaleai???. Salvo poi pensare per ogni posa di spalle: ai???perchAi?? ci mette tutto questo tempo? Si stanno facendo la macchina fotografica?ai??? ai??i?? ai???PuA? darsiai???. 1471974_10151816074338527_647813132_n

Altra metro altri drogati. Buttati per terra, ridevano, si trascinavano, non avevano forze. Ma questi non erano ridotti malissimo come quelli di ieri, infatti nel vagone erano in buona compagnia di persone normali. Anche una signora parecchio distinta sedeva vicino a loro. Distinta e strafottente. Io, se non posso fare a meno di stare nello stesso vagone, almeno mi metto in una posizione in cui posso vedere la scena e tenere persone del genere sotto controllo. Non gli do le spalle, non riesco a fare finta di niente del tutto. I drogati a Berlino scendono sempre a Kottbusser Tor o a Warschauerstrasse. Sandra del lavoro, sapientemente disse una volta: ai???se riscrivessero noi i ragazzi dello zoo di Berlino, oggi si chiamerebbe Noi, i ragazzi di Kottbusser Torai???. Come darle torto?

Dopo i drogati, lo Stadtbad, il locale tipico e le foto da dietro, ci restava solo unai??i??ultima cosa berlinese da fare per il secondo ed ultimo giorno: il ristorante vegano. E vegan food fu. Carino, particolare, da fare. Ma niente di eccessivamente strabiliante.
Tornando a casa avemmo unai??i??ultima brillantissima idea. I tedeschi hanno la bizzarra abitudine di lasciare le scarpe fuori dalla porta, e mentre salivamo a casa ci imbattemmo in 4 paia di scarpe tutte belline e ordinate fuori dalla porta. ai???Gli vogliamo intasare le scarpe a questi?ai???. Decidemmo dunque di sconvolgergli la vita prendendogli le scarpe e facendone una composizione artistica per le scale del cui risultato abbiamo una testimonianza fotografica.
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Ci salutammo allai??i??indomani mattina, in metro, mentre io andavo al lavoro e lui andava a prendere il bus per lai??i??aeroporto per tornare a Parigi.

Lai??i??ultimo weekend venne la mia famiglia, per festeggiare il compleanno di mio fratello. Era la terza volta che andavano a Berlino, per cui i miei genitori si sono astenuti da giri e turismo a tutti i costi, mentre mio fratello me lo sono trascinato in giro a vedere le solite cose. Quella sera festeggiava Giovanni ai???il cuocoai??? il compleanno del giorno prima, e quindi uscimmo con i miei amici del lavoro. Non pensavo venisse anche Mario. Non potevo credere che venisse anche la milfona. Ma ovviamente era lAi??, piantonata da prima di me, e rimasta dopo di me. Chiesi a mio fratello – decisamente un ragazzo carino – di portarsela. ai???Non se ne parlaai???.
Di togliermela dalle palle per una buona volta. ai???Noai???.
Di farci il cretino. ai???No!ai???.
ai???Ti do 50ai??i?? se te la portiai???, ai???ai??i??ai???
ai???Va bene, 100, fallo per tua sorellaai???. ai???Ti rendi conto che A? inchiavabile?ai??? tuonA? il fratello italico.
E quindi niente. Ad un orario decente ce ne andammo anche. Il giorno dopo lui partAi??, e io passai la giornata con i miei per musei e mercatini. Il giorno dopo andarono via anche loro, sempre di mattina presto, io andai al lavoro e loro proseguirono per lai??i??aeroporto.

E cosAi?? anche novembre finAi??, e la mia esperienza berlinese volgeva quasi al termine. Ma ora si tornava ad unai??i??altra settimana da coworking, e poi ancora unai??i??ospite, il prossimo weekend.

Berlino