Acquistare le lentine a Berlino

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Berlino Kufurstendamm

Fra le circa 10 cose di fondamentale importanza che ho dimenticato a casa in Italia, c’erano le lenti a contatto.

Accortami del grave danno mi sono rassicurata da sola: “le comprerò lì”, mi dicevo. Mica io sono una di quelle che dice: “ma il caffè lo vendono in Germania?”, “portati i calzini che se poi lì non li trovi…”, “come fai senza asciugamani? Ma le vendono?”, NO.

Io sono certa che certe cose in Germania si vendono e siano anche facili da trovare. La miopia ce l’hanno anche loro, diamine!

Così vado con nonchalance dal primo ottico di passaggio che mi spara 100€ per due pacchetti, lo ringrazio sentitamente ed esco.

Successivamente mi reco in una profumeria che vende lentine, ma arrivano solo fino a -4,75 e la mia miopia, modestie a parte, è -5 e -6.

Così inizio ad indagare, al lavoro, se hanno qualche ottico di fiducia che non mi chieda un rene in cambio di due lentine del cazzo. “Fielmann” mi viene risposto.

Prima di andare da Fielmann passo davanti ad un altro ottico. Il prezzo non era male, finalmente abbordabile, ma voleva darmi la confezione da 6+6 ed io sono restìa ad acquistare lentine a cui non sono abituata, per così tanto tempo. Metti che poi mi trovo male, butto lentine e un sacco di soldi. Anche con loro, nulla di fatto.

Così mi reco da Fielmann, che però si fa desiderare. L’orario era di chiusura e non facevano entrare più nessuno.

Nel frattempo trovo un’altra profumeria aperta (diversa dalla precedente), ma anche lì scopro che arrivano fino a -4,75 e quindi non ci siamo.

Mia madre inizia a farmi del terrorismo psicologico: “non puoi stare senza lentine! metti che perdi gli occhiali o ti cadono per strada e si rompono, sei finita! Scendi e valle a comprare!” Sentenziò. La saggia madre avrebbe anche ragione se… sapessi dove comprarle!

Finalmente il giorno dopo riesco a raggiungere l’agognato Fielmann per tempo. Lui, salvatore dei miei occhi e della stabilità familiare. Lui che si passa una mano sulla coscienza e non ti chiede 100€. Lui che ha un vasto assortimento e vari prezzi. Lui che ha tutto ciò di cui hai bisogno e ti salverà.

“LUI” mi riceve nella persona di una pallida ragazzotta piuttosto in carne e intimidita dal mio avvicinarmi che mi chiede con un filo di voce cosa possa fare per me.

Io: Vorrei un paio di lenti a contatto, bitte.

Lei: prosich enruien ganzig uberstammonen?

(le domande fino a quel momento erano state standard negli altri ottici. Sono le domande di rito di quando compri le lentine: 1) che tipo? 2) che gradazione?)

Io (sicura di me): -5 e -6.

Lei: diojso jufhnrif jkn fuernfk?

Io (sicura di me): mensili grazie.

Lei: und eioj deiofnienfuirnviikn viu?

Io (nel panico): Qual è questa terza domanda? Forse non mi ha capita in una delle cose che ho detto. Forse non ho detto bitte. Mi butto: “mensili, bitte”.

Lei: quello è il tipo.

Io: -5 e -6.

Lei: quella è la gradazione.

Io (ancora più nel panico): allora mi scusi ma non ho capito, che altra informazione le serve?

Lei: kjfnk mcknorije roj rjeiofnjmeriomvl rnuievno rnmieurhomv ru. Verstanden? (Capito?)

Io: ssssssì. Cioè no. Posso provare le lentine?

Lei: NEIN! Mi devi dire lirjmf lkrmifrnuivfr e anche oriejgomiorgnvor oppure io non ti faccio uscire da qui con le lentine! Le lentine sono delle medicine, se sbagli una volta può essere pericoloso, molto pericoloso, per cui se tu non mi dici oreoijg tm e origmorimgviot, non ti do le lentine! E nel frattempo mi indica i due parametri a numeri scritti sulla scatola di lentine. Numeri che io ho sempre pensato fossero stati messi lì per bellezza e decoro della scatola.

Io: parla inglese?

Lei: no.

Io: c’è qualcuno che parla inglese?

Lei: sì, aspetta.

Dopo 10 minuti si materializza la parlante inglese con la boss dietro.

In pratica volevano sapere le lentine che uso di solito che diametro e che raggio di curvatura hanno. Informazioni che ovviamente non conosco

Mi stupisce che non mi abbiano chiesto anche di dargli la radice cubica dei due quadrati costruiti sull’ipotenusa tra il raggio e il diametro.

Così mi chiedono di portargli lo scatolino delle lentine che uso di solito, che risolviamo subito.

Gli dico che non ho lo scatolino, ma che forse posso fargli avere le informazioni.

Loro: “dove si trova lo scatolino adesso?”

Io: “a casa l’ho scordato”

Loro: “Ce lo porti domani e risolviamo”.

Io: “Non posso, non è casa in Germania”.

Loro: “e dove?”

Io: “in Italia”.

Loro: “non puoi fartelo recapitare, o qualcuno che te lo porta domani?”

Io (sì certo comenò): “non credo, ma adesso chiamo a casa e mi faccio dare i parametri”

Loro: “Prendiamo un appuntamento per domani? E vieni con lo scatolino?”

Io: (non ce l’ho sto cazzo di scatolino NON-CE-L’HO!, sta a casa! In vacanza! In Italia! A 2000km da qui!): “no, attendete un attimo che chiamo.”

Io: “mamma sto dall’ottico, veloce che non ho soldi sul cellulare, mi devi recuperare i due parametri che ci sono sullo scatolo delle lentine, sono due numeri, uno è 14equalcosa, e l’atro è 8equalcosa”

Mamma: …

Io: “mamma? Mi senti?”

Mamma: “ma io lo scatolino l’ho dato a Caio e Sempronia che vengono a Berlino (dopo circa 10gg) così ti portano le lentine. Loro ora stanno a Napoli, io dove lo prendo lo scatolino?”

Io: …

Mamma: “aspetta, adesso chiamo l’ottico di Napoli e mi faccio dire. Ti mando un messaggio con i parametri che ti servono”.

Io: “ok, grazie, ciao”.

Mi rivolgo alla ragazza: “adesso mi mandano un messaggio”.

Loro: “E lo scatolino?”

Io: (Ancora???) “non ho lo scatolino, leggono e me lo dicono”.

Loro: “Ma a me serve lo scatolino, così leggo io e ti do le lentine”.

Io: “non ce l’ho lo scatolino, è in Italia”.

Loro: “guarda prendiamo appuntamento per domani e ci porti lo scatolo, io li devo leggere quei numeri, perché le lentine sono medicinali e non puoi sbagliare blablablabla…..”

Io (mentre mi allontanavo esasperata) “va bene vengo domani”

Loro: “porta lo scatolino mi raccomando! Se no niente lentine”.

Io: (fottiti! FOT-TI-TI!) “sì vengo con lo scatolino. Ciao”.

Conclusione: alla fine ho aspettato i 10 giorni che arrivassero gli amici di famiglia salvatori con le mie lentine.