Weekend italiano (con video)

2
Tramonto dall'aereo

Lo scorso weekend sono tornata in Italia dopo un mese e mezzo.
Mi faceva tanto strano, ma ero anche molto felice di tornare. Curiosa più che altro. Per vedere che effetto faceva il confronto a caldo fra le due realtà.

Il weekend è stata una smazzata infinita, ma ne è valsa la pena.

check in lufthansaSono partita venerdì sera (anche se qui era ancora giorno), ho sorvolato mezza Europa col tramonto e sopra Napoli (che ormai era sera) il comandante dell’aereo ha spento completamente tutte le luci all’interno, per farci godere lo spettacolo delle luci della città dall’alto.

Una volta a casa ho guardato camera mia a bocca aperta e con un mezzo sorriso inebetito. Mi sono svegliata una volta mentre dormivo e, appena ho realizzato di essere in camera mia a Napoli, sono stata felicissima e mi sono quasi commossa dalla gioia.
Sabato sono uscita un po’ e sinceramente non ho notato grosse differenze nè da quando sono partita nè al confronto con la mia nuova realtà. Io ero convinta che Napoli ne uscisse massacrata dal confronto e invece no. Forse ho semplicemente avuto la fortuna di non avere a che fare con le cose che detesto dell’Italia. Ho rivisto i miei amici più cari e mangiato la pizza al ristorante sul lungomare con alcuni di loro la sera. In quei momenti (anche se brevi e sfuggenti) ho avuto la sensazione di felicità totale. Come se non mi mancasse niente. Non me l’aspettavo nemmeno io, ma ero strafelicissima di stare giù. La domenica ho rivisto i parenti al ristorante e in perfetto stile napoletano ci siamo alzati dal pranzo alle 5 di pomeriggio, poi a casa ho fatto la valigia e sono scesa a vedere la partita con due amiche. Ho rivisto il lungomare più bello del mondo, e il mare. Weekend Napoli
La partita con l’Inghilterra è finita tardi ma è finita bene. Sarò andata a letto verso l’1 e mi sono svegliata alle 3,45 per riprendere l’aereo all’alba di lunedì in modo da poter andare a lavorare direttamente dall’aeroporto. Mai idea fu più idiota!

Innanzitutto sono quattro anni che mi ostino a prendere aerei alle 6 del mattino giurandomi ogni volta che è l’ultima, che non lo farò più e che la prossima volta prenoterò quello successivo. E ogni volta ci ricado e mi maledico.

Aeroporto NapoliMa questa volta mi sono veramente superata. Da premettere che io porto le lentine a contatto e quindi non posso addormentarmi quando le porto. Ho passato le due ore del volo a cercare di combattere costantemente le botte di sonno a ripetizione e a ripetermi alternativamente “come cazzo ci vado al lavoro?” “come faccio? come faccio? come faccio?”, “chi cazzo me l’ha fatto fare?”. Poi, presi i bagagli è stato come se il sonno mi fosse passato e per qualche ora, distrutta dalla stanchezza e connettendo poco, ho anche lavorato. Dopo il pranzo… la tragedia. Mi venivano dei colpi di sonno incontrollabili, mi sentivo di impazzire a non poter dormire e il mantra del “chi cazzo me l’ha fatto fare?” continuava a ripetizione nella mia testa, non riuscivo a reggermi in piedi (infatti non sapevo neanche come tornare a casa) ed ero rallentatissima in tutte le funzioni cerebrali, dal recepire al parlare, al capire. Parlavo come una drogata o un ubriaca, e come tale mi muovevo anche, ma il cervello veramente non rispondeva più ai comandi.
Verso la fine dell’orario di lavoro però il sonno è un po’ passato, tanto da permettermi di tornare a casa, buttarmi sul letto alle 17,30 circa, e svegliarmi direttamente alle 7,50 del giorno dopo per ritornare al lavoro.

Alla fine sono stata felicissima di scendere giù, anche se il tempo è stato poco, il caldo infernale e avrei voluto fare più cose. Però casa è sempre casa e le cose da lontano si apprezzano in un altro modo.

Qui potete guardare il video del mio weekend italiano con partita annessa 🙂